Attenzione
In centro due colpi in due giorni: allarme per un bandito seriale
PISA. Il rapinatore che ha colpito la farmacia comunale di via Niccolini mercoledì sera è lo stesso che aveva già agito il giorno prima nella parafarmacia di via Turati oppure no? Ci sono enormi...
PISA. Il rapinatore che ha colpito la farmacia comunale di via Niccolini mercoledì sera è lo stesso che aveva già agito il giorno prima nella parafarmacia di via Turati oppure no? Ci sono enormi analogie nelle due rapine e qualche piccola differenza.
Cominciamo allora con l’ultimo colpo: erano le 18,30 circa dell’altro ieri e nella farmacia aperta 24 ore su 24 accanto alla Torre non c’erano clienti, ma solo tre farmacisti e una magazziniera. In quel momento è entrato già con un grosso coltello in mano un uomo che aveva il volto completamente coperto da cappuccio e sciarpa: si è diretto alla cassa con una busta in mano e si è fatto consegnare il denaro, parlando con un accento straniero. Dopo è andato davanti alla seconda cassa e ha imposto di svuotare anche quella, mostrando di conoscere bene la situazione logistica del punto vendita. Infine il rapinatore è scappato ed è stato visto dileguarsi su una bicicletta. Sul posto è intervenuta la polizia.
Anche il giorno prima, in pieno centro, c’era stato un colpo simile: il malvivente aveva il volto in parte travisato da un cappellino ed era armato di un taglierino; si è fatto consegnare l’incasso e anche e 5 euro a una cliente che si trovava nel negozio in quel momento. Poi è fuggito con una bicicletta. Ma, secondo le testimonianze, sembrava italiano.
I casi a questo punto sono due: o è la stessa persona oppure il primo rapinatore ha fatto subito scuola. Quale che sia la verità, si profila un Natale difficile per i commercianti, visto che due colpi simili sono andati a segno con molta facilità e questi precedenti allettanti possono stimolare ulteriori tentativi. Infatti, agire in modo solitario e in bici, comporta vantaggi: si dà meno nell’occhio, si procede in modo rapido e ci si dilegua nel traffico seminando eventuali pattuglie in auto che possono essere ostacolate dalle altre macchine e dai sensi unici. Se non si trattasse di reati odiosi perché colpiscono il senso di sicurezza, ci sarebbe quasi da chiedersi: come mai non ci hanno pensato prima? Intanto i vari comitati di quartiere sono in allarme e stanno ponendo la questione della sicurezza in città.
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