Sicurezza
Casa distrutta dalla frana, inchiesta della Procura
Aperto un fascicolo, ma al momento non ci sono indagati
PISA. Un fascicolo di atti relativi più per capire che per accusare. Per il momento. È quello aperto dalla Procura della Repubblica dopo la frana di mercoledì sera (17 dicembre) che ha cancellato una casa in via Fattori a Ripafratta.
A livello di indagine la base di partenza della Procura è l’informativa della polizia municipale. Una sintesi che fotografa genesi ed epilogo di un fronte precario sul quale da anni la famiglia Grassotti aveva speso energie per denunciare un pericolo che si era rivelato con quattro frane dal marzo 2013 ad oggi. L’ultima devastante.
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L’aspetto penale della vicenda è ancora in embrione. L’informativa dei vigili urbani è un flash della tragedia sfiorata. C’è da ricostruire a monte la cronistoria di quel traliccio e dei lavori, scanditi da permessi e triangolazioni di uffici ed enti, per mettere in sicurezza un’area che si è sgretolata come farina.
Non viene esclusa da parte della magistratura l’acquisizione di documenti, progetti e tutto quello che è stato il rapporto epistolare tra i soggetti in campo (Terna, privati, Comune e Soprintendenza) per dare il via libera alla sistemazione del costone.
#Ripafratta. Due giorni dopo la #frana. #Pisa #SanGiulianoTerme @iltirreno @IlTirrenoPisa @iltirreno https://t.co/DkmC2Gfzjh
— Sharon Braithwaite (@rondyne) 19 Dicembre 2014Non lasciare decidere l'algoritmo:
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