Sicurezza
Accordo tra l’Ateneo e la Turchia per scavi archeologici a Misis
PISA. È una collaborazione che ha al centro lo scavo archeologico del sito di Misis e che, per il prossimo futuro, svilupperà programmi di ricerca e di lavoro con un ruolo pilota dell'Università di...
PISA. È una collaborazione che ha al centro lo scavo archeologico del sito di Misis e che, per il prossimo futuro, svilupperà programmi di ricerca e di lavoro con un ruolo pilota dell'Università di Pisa. Sono i contenuti della cooperazione che l'Ateneo pisano ha definito con la Turchia in occasione dell'incontro con le due delegazioni che sono state in visita a Pisa, una dell'Università di Çukurova (Adana), guidata dal rettore Mustafa Kibar, e un'altra della Municipalità di Yüreir, nella stessa provincia di Adana, guidata dal sindaco Mahmut Çelikcan. Avviato nel 2012, lo scavo di Misis è condotto da un gruppo italiano guidato da Giovanni Salmeri dell'Università di Pisa e da Anna Lucia D'Agata, del Cnr-Istituto di Studi sul Mediterraneo Antico, in collaborazione con il Municipio di Yüreir e il Museo Archeologico di Adana.
«Quella di Misis è un'area archeologica protetta di primo grado - spiega il professor Salmeri - Oggi il sito dell'antica città, i cui resti sono ancora in molti tratti visibili, è occupato da una popolazione di 5000 abitanti che vivono in circa 800 case. Una tale “occupazione delle rovine” non corrisponde ai moderni criteri di tutela e valorizzazione dei siti archeologici, e per ovviare a tale situazione il Municipio di Yüreir ha lanciato nel 2012 il progetto “Misis città di eterna vita”. Esso prevede da un lato la riqualificazione del centro con opportuni interventi di carattere urbanistico ed economico e dall'altro l'avvio dello scavo e della progettazione di un parco archeologico e culturale nell'ambito di un'ampia collaborazione italo-turca».
Sviluppatasi su un terrazzo antico che domina il corso del fiume, la collina artificiale di Misis ha restituito le tracce di un insediamento neolitico e calcolitico. Alle deboli testimonianze dell'età del Bronzo fa seguito la massiccia frequentazione nella media età del Ferro (IX-VII secolo a.C.), quando Misis conosce un'autentica esplosione insediamentale. Entrata nell'orbita del potere romano nel I secolo a.C., la città, allora chiamata Mopsuestia, assunse man mano le caratteristiche di un grande centro dell'area orientale dell'impero, che dopo la fondazione di Costantinopoli nel 330 d.C. restò inserito per quasi trecento anni nell'orbita bizantina. Con il VII secolo d.C. la città, adesso chiamata Al Massisa, venne trasformata in fortezza. Sotto l'impero ottomano infine prese il nome di Misis.
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