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Pisa

Servizi di ristorazione gestiti da ex malati psichici

Servizi di ristorazione gestiti da ex malati psichici

Sabato sarà inaugurato il Ristorante del Cuore: finanziata in parte dalla Regione e dalla Fondazione Pisa, la struttura offre un’occasione di rinascita sociale

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PISA. Città delle idee, dei saperi e soprattutto della solidarietà. Quando questi elementi si intersecano danno vita ad iniziative che fanno scuola non solo in Italia. Tra le più importanti e significative, quella portata avanti dall'associazione "L'Alba", costituita oltre un decennio or sono per restituire dignità e soprattutto nuova vita a chi ha problemi di disagio mentale, ovvero quanti sono troppo sensibili di una società malata di arrivismo e qualunquismo. Dopo aver operato, al meglio, in questo periodo, attraverso una lunga sequela di iniziative, in parte supportate da Comune, Asl e Fondazione Pisa, "L’Alba", presieduta dall'instancabile Diana Gallo, che ha fatto da collante tra i vari protagonisti di questa sorta di miracolo territoriale, ha concretizzato il sogno di recuperare uno spazio storico degradato , dove a partire da sabato pomeriggio alle 16, i "gastronomici attori" dell'Associazione daranno avvio all'attività del "Ristorante del Cuore".

Ricavato da un locale fatiscente guarda caso in via del Cuore, il Ristorante si presenta alla cittadinanza dopo una lunga, meticolosa ristrutturazione. Il progetto, finanziato in parte dalla Regione Toscana e dalla Fondazione Pisa, offre servizi di ristorazione e catering sociali, gestiti da ex-utenti della salute mentale riabilitati e/o in fase di riabilitazione. Il locale, circondato da mura medioevali, detiene al suo interno più di 20 silos medioevali studiati e mappati dalla Sovrintendenza delle Belle Arti ed un giardino in stile mediterraneo. I pavimenti ed i lavandini dei bagni sono stati prodotti dal laboratorio di arte-terapia "Ceramica&Psiche", come le lampade in paperklay. Un altro luogo di benessere aperto a tutti che offrirà cucina, rispettando le regole dell'arte del mangiare, aderendo al progetto regionale "Pranzo Sano Fuori Casa" e che, al tempo stesso, rappresenta un'occasione di rinascita sociale e lavorativa per persone che hanno avuto un disagio psichico. Se parte dei lavori e materiali sono stati realizzati dai vari associati, anche i prodotti ortofrutticoli che andranno in tavola avranno il comun denominatore "L'Alba" in quanto provenienti dal grande orto realizzato a Marina, in zona Bigattiera, e curato da alcuni dei 350 pazienti restituiti a nuova vita.

La nuova struttura acquisita dall'Associazione attraverso l'accensione di un mutuo agevolato si aggiunge all'attività gastronomica, svolta nel circolo adiacente, in via delle Belle Torri. Un notevole impegno economico, ma anche un risparmio per la collettività se si tiene conto che ognuno di questi pazienti, se fosse rimasto in carico alle strutture sanitarie, sarebbe costato oltre 50mila euro l'anno.

Doady Giugliano

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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