Il dolore
Per rilanciare i campeggi ecco il progetto GreenCamp
MIGLIARINO. l campeggi come luogo di vacanze di eccellenza in Toscana. Questa la visione e lo scopo finale del progetto GreenCamp e delle imprese che ne hanno fatto parte e che dicono: miglioriamo l'...
MIGLIARINO. l campeggi come luogo di vacanze di eccellenza in Toscana. Questa la visione e lo scopo finale del progetto GreenCamp e delle imprese che ne hanno fatto parte e che dicono: miglioriamo l'offerta e intercettiamo la nuova domanda del turismo familiare in crescita nell’ottica di un risparmio energetico e di una ricaduta economica positiva sul territorio.
Finanziato dalla Regione Toscana tramite bando europeo, GreenCamp, che nasce due anni fa, oggi fa i conti con i risultati di uno studio presentati ieri alla sede del Parco di San Rossore. Studio che ha coinvolto partner di eccellenza tra cui il Sant'Anna di Pisa, il quale ha condotto un'indagine sulla mobilità ecosostenibile dell'afflusso di turisti all'interno di aree protette, il Centro studi turistici di Firenze, il capofila Cat Confesercenti Toscana Nord di Pisa, la società informatica Connectis, il consorzio di operatori incoming toscani SuperTO, l'Agenzia fiorentina per l'energia, l'IBIMEt fiorentino per l'indagine sulla produzione e lo smaltimento dei rifiuti.
Due i campeggi pisani coinvolti nel progetto, mentre sono stati cinque i campeggi (tre dei quali nel litorale di Torre del Lago-Viareggio nell'area del Parco di San Rossore e due nel Parco della Maremma) su cui si sono svolti nello specifico gli studi che hanno stabilito l'impatto ambientale del turismo all'aria aperta nel suo complesso e le soluzioni alternative in chiave di guadagno per economia e ambiente: dai consumi idrici ed energetici in genere alla produzione e lo smaltimento di rifiuti; dall'emissione di anidride carbonica ai costi per l'ambiente, ma anche economici per le aziende e le strutture del settore.
Dati che, confrontati alle valutazioni parallele sulle soluzioni di risparmio energetico, attualmente non contemplate, riferiscono ricadute economiche e ambientali sul territorio non positive e non competitive a livello nazionale ed europeo. Sì perché, dalle indagini condotte anche sui turisti intervistati (soprattutto stranieri, dato in crescita -sempre meno italiani), il dato ambientale e quello dell'attenzione prestata ad esso da strutture e territorio, è determinante nella scelta della location della vacanza.
«Sono necessarie politiche concertate da strutture ricettive del territorio che devono essere organizzate in rete e amministrazioni», affermano i gestori dei camping. «Siamo volano dello sviluppo sul turismo sostenibile» gli fa eco il presidente Manfredi dell'ente Parco. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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