La manifestazione
LO CHOC DI QUEI CROLLI
5 FEBBRAIO 2014 CAMAIORE La casa di Maurizio Dondoli, 64 anni, si è arresa. Scivolata verso valle, insieme alla collina. Il colpo di grazia, dopo un anno di agonia. Le prime crepe e l’evacuazione con...
5 FEBBRAIO 2014
CAMAIORE
La casa di Maurizio Dondoli, 64 anni, si è arresa. Scivolata verso valle, insieme alla collina. Il colpo di grazia, dopo un anno di agonia. Le prime crepe e l’evacuazione con le frane a marzo 2013; il crollo con l’ultima ondata di maltempo. In un anno niente interventi di consolidamento, in attesa dei soldi per le ricostruzioni che non arrivano. Fino a quando da ricostruire non resta nulla. La via di Contra, che passa davanti all’abitazione a Camaiore, frana di mezzo metro e i cedimenti ancora non sono terminati. A 64 anni, Dondoli deve ricominciare da capo.
19 GENNAIO 2014
SERAVEZZA
Un forte boato, la collina entra dentro la casa. Distrugge la cucina. I massi spaccano i muri, distruggono i mobili, spazzano via i resti della cena, ma non fanno feriti. La famiglia è in sala: festeggia il compleanno della figlia di due anni. In casa ci sono altri bambini, figli di amici. La tragedia, davvero, è sfiorata. Alle 23 Chiara Bascherini scopre che anche nel centro storico di Seravezza non c'è sicurezza. Che quando il maltempo persiste un pezzo di montagna, senza preavviso, si può staccare e finirti in casa. Distruggerti l'appartamento, al secondo piano di una palazzina. Sopra abita una signora anziana: i danni alla scala che porta alla sua casa sono irreversibili. Tutto l'edificio viene evacuato, ma almeno nessuno si è fatto male.
31 OTTOBRE 2010
LAVACCHIO (MS)
La tragedia della famiglia Guadagnucci, la sera del 31 ottobre 2010, è accaduta quando tutta l'attenzione di protezione civile e vigili del fuoco era concentrata a Mirteto sulla frana che aveva travolto Aldo Manfredi, autotrasportatore di 45 anni.
Mentre si pensava al povero camionista scattava un secondo allarme, molto più grave. Una massa di fango era finita su una casa a Lavacchio. Il soffitto dell'immobile era crollato, travolgendo la famiglia che viveva nella casa. Due le vittime: iil piccolo Mattia di due anni e la mamma Nara Ricci, di 39.
18 GENNAIO 2014
MONTE RIPA (VERSILIA)
Intorno all'una della notte fra il 18 e il 19 gennaio, Ivano Borghini sente un rumore strano provenire da dietro casa. In un primo momento pensa ai soliti rumori del temporale. Per verificare apre la porta del bagno che si affaccia sulla vecchia vigna. Si trova di fronte a un muro di fango che sta per investire l'abitazione. E' la collina che sta scivolando a valle. Si sta portando dietro gli olivi. La colata è inesorabile. Non resta che svegliare tutta la famiglia, i vicini e mettersi in salvo. Qualcuno tenta di dormire in auto. La maggior parte degli abitanti del caseggiato, invece, veglia. Vede il fango attraversare le abitazioni, appropriarsene, oltrepassarle. Arrestarsi. E al mattino, inizia a pulire. Con la paura di vivere in un luogo a rischio, sotto una strada che qualche tempo prima è franata, isolando altre famiglie. Ma anche con l'ostinazione di resistere e non andarsene dai luoghi dove molti sono cresciuti.
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