Finanza
Casa distrutta da una frana
Ripafratta: famiglia in fuga salva per miracolo grazie al cane che ha dato l’allarme
SAN GIULIANO. Prima il cane, agitatissimo. Poi, sempre più spaventato, al punto da rompere la catena. La figlia più grande, Chiara, ha cercato di capire cosa stava accadendo quando ha sentito la terra smuoversi. E, dopo, come «un gran colpo di vento». E ha urlato: «Fuori, fuori». Tutta la famiglia si è subito precipitata fuori dalla cucina e in quel momento un pezzo della collina franava sulla casa distruggendola.
È accaduto ieri alle 20,30, in via Fattori a Ripafratta. All’interno della casa, al numero 94, stava cenando la famiglia Grassotti. Sono stati momenti terribili. Sembrava una serata tranquilla quando si è scatenato l’inferno. «È rimasta in piedi soltanto la cucina» dice sgomenta Maria Teresa Corti che si sente una miracolata insieme al marito, Mario Grassotti, e alle figlie, Aurora, la più piccola, e Chiara che aveva invitato a cena il fidanzato.
Immediatamente, sono partite le telefonate ai soccorsi. Sul posto sono giunti i vigili del fuoco e la notizia della frana è giunta anche al municipio di San Giuliano dov'era in corso il consiglio comunale. A Ripafratta si sono catapultati Franco Marchetti, il vicesindaco, e Mauro Becuzzi, assessore ai lavori pubblici. Ed è intervenuta anche la protezione civile del Comune di San Giuliano.
Se il cane prima e la figlia Chiara dopo non avessero dato in tempo l’allarme, sotto quelle macerie avrebbero potuto esserci cinque vittime. I vigili del fuoco stanno cercando di capire le cause così come i tecnici della protezione civile. Il costone della collina è franato a valle di un pilone dell’energia elettrica. La casa della famiglia Grassotti si trova proprio alle spalle ed è stata investita in pieno. Vicino a questa abitazione, ci sono altre due case e i vigili del fuoco hanno eseguito un sopralluogo decidendo che la casa più vicina al movimento franoso andava evacuata. Pertanto, oltre alle cinque persone, sono state fatte evacuare altre sei persone. In tutto, undici persone, ma non si esclude che anche gli altri occupanti della terza casa possano essere evacuati.
Anche il sindaco di San Giuliano, Sergio Di Maio, si è recato sul luogo della frana e soltanto oggi si potranno mettere a fuoco le cause, anche se la prima frana c’era stata nel marzo 2013. L’amministrazione comunale di San Giuliano, tramite la protezione civile, si è messa al servizio delle persone evacuate per trovare una sistemazione. «Le persone evacuate - afferma il vicesindaco Franco Marchetti - ci hanno fatto sapere che andranno da parenti e amici. Comunque, noi siamo disponibili a dare loro tutto l’aiuto di cui hanno bisogno».
Tutta la famiglia Grassotti era visibilmente sotto choc e deve la vita al proprio cane. Da giorni pioveva e la terra si era allentata. Da tempo, la famiglia viveva nella paura che potesse accadere qualcosa di irreparabile. E ieri sera il movimento franoso ha cominciato a dare i primi segnali. È stato il cane a percepire che la terra stava franando, ha percepito il pericolo, ha cominciato ad abbaiare, sempre più forte, ad agitarsi fino a quando ha rotto la catena. La famiglia era riunita a cena. È stata Chiara a cercare di capire perché il cane era così agitato e impaurito. «Eravamo tutti a tavola quando ho sentito come la terra che si muoveva sotto i piedi. Poi, come uno colpo di vento. E ho gridato, fuori, fuori, andiamo tutti fuori!», racconta Chiara.
E appena la famiglia è stata all’aperto, la frana si è abbattuta sulla casa. «Non c’è niente da salvare, andrà demolita», hanno detto i vigili del fuoco.
Giovanni Parlato
Sharon Braithwaite
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
