Italia
Alleanza nei cieli, verso il sì alla fusione tra gli aeroporti di Pisa e Firenze
Il 19 dicembre il voto dei consigli di amministrazione di Sat e Adf, ma l'operazione dovrà avere l'ok dell'assemblea dei soci a gennaio
PISA. Siamo alle battute finali sulla fusione fra i due aeroporti toscani. Domani si svolgeranno i consigli d'amministrazione di Sat (Pisa) e Adf (Firenze) che dovranno approvare la proposta di creare un unico sistema aeroportuale regionale.
Sul tavolo dei due rispettivi consigli d'amministrazione verranno scoperte le carte sulla strategia della fusione in modo da creare due scali (a distanza di un'ora di tempo) che possano operare in modo integrato e presentarsi più forti di fronte alla concorrenza, prima fra tutte quella dello scalo bolognese. Ma i rappresentanti del cda non avranno soltanto questo compito: contestualmente alla fusione in un’unica società (si chiamerà Toscana Aeroporti e avrà come amministratore delegato Gina Giani), dovranno definire la data della convocazione dell'assemblea dei soci, a gennaio. Nel caso in cui dovesse uscire un parere favorevole alla fusione dai due cda (e appare scontato) sarà poi compito dell'assemblea dei soci decidere in modo definitivo la fusione tra Galilei e Vespucci.
Va ricordato che per approvare la fusione, l'assemblea dei soci deve esprimere i 2/3 di voti favorevoli. Ed è proprio questo elemento che potrebbe fornire un'eventuale sorpresa. Se la conquista del pacchetto di maggioranza delle azioni da parte degli argentini di Corporacion America è stata abbastanza semplice su Firenze, così non è stato su Pisa. La scelta della Regione Toscana di vendere il proprio pacchetto (circa il 12%) al privato ha innescato forti tensioni politiche che, al momento, sembrano rientrate dopo che il governatore Enrico Rossi ha fatto sapere che i 15 milioni di euro derivanti dalla vendita delle azioni Sat andranno a Pisa.
Filerà, quindi, tutto liscio? Il cda della Sat è formato da 11 rappresentanti di cui 7 di Corporacion America e 4 da pubblici e parapubblici (Comune, Provincia, Camera di Commercio e Fondazione Pisa). Pertanto, in base a questi numeri l'approvazione della fusione fra i due scali è scontata. Tuttavia, dall'espressione di voto nel cda della minoranza, si potrà capire cosa accadrà all'assemblea dei soci. I quattro soci non privati detengono il 34% delle azioni Sat e ciò significa che hanno un potere condizionante sul voto finale dell'assemblea che ha bisogno dei 2/3 per ottenere l’approvazione.
Dopo l'accesa polemica di qualche mese fa sulla vendita delle azioni Sat della Regione, l'ultima polemica è stata sull'allungamento della pista di Peretola a 2.400 metri prevista nel masterplan di Adf e approvata anche dall'Enac, seppur il presidente Enrico Rossi abbia ribadito la sua contrarietà e sia favorevole a una pista lunga 2.000 metri. Ma, ormai, Peretola è avviata ad allungare la pista in base al masterplan che prevede anche un altro importante investimento, infatti lo scalo fiorentino si doterà anche di una nuova e funzionale aerostazione. Per quanto riguarda il Galilei, saranno completati, entro marzo 2015, gli investimenti sulle piste e l'ampliamento del terminal passeggeri. E il futuro People Mover (la tramvia tra aeroporto e stazione di Pisa Centrale) permetterà la riduzione dei tempi di percorrenza sulla linea Pisa-Firenze.
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