La protesta
Un museo nell'ex stazione radiotelegrafica di Marconi
Il progetto illustrato dall'assessore Andrea Serfogli prevede anche spazi per aziende spin-off e richiederà un investimento di due milioni di euro
PISA. Trasformare l'ex stazione radiotelegrafica di Guglielmo Marconi a Coltano in un museo evoluto sulle telecomunicazioni, ma anche in un luogo che ospiti sale per esposizioni, convegni, laboratori di ricerca e aziende spin-off.
E' l'idea del Comune di Pisa per riqualificare l'immobile, in via di acquisizione dal Demanio, inaugurato nel 1911 con i primi collegamenti radiotelegrafici con la Somalia e che divenne un impianto usato per telecomunicazioni con tutto il mondo.
Il progetto preliminare è stato illustrato il 17 dicembre dall'assessore al patrimonio Andrea Serfogli ai consiglieri comunali delle commissioni consiliari lavori pubblici e cultura durante un sopralluogo a Coltano.
Il progetto prevede "la creazione di un moderno centro espositivo delle comunicazioni e di un centro internazionale di aggregazione, ricerca e di incubatori di imprese per lo sviluppo di tecnologie rivolte a nuove forme di comunicazione, inserito in un contesto naturale con valenza storica dedicato appunto a Guglielmo Marconi".
Il costo complessivo dell'intervento supera i due milioni di euro.
"Il nostro obiettivo - ha sottolineato Serfogli - è quello di valorizzare l'intera area e realizzare un luogo prestigioso che sappia coniugare attivita' espositive e ludiche, ma anche di ricerca e formazione".
Il museo nascerà nella vecchia stazione, ha concluso, e "costituirà il mezzo principale di ricerca di consensi e promozione per la realizzazione su scala estesa dell'intero centro, mentre nuove costruzioni saranno poi necessarie per ospitare attività interdisciplinari di laboratorio, formazione e sviluppo nel campo della comunicazione e incubatori di imprese".
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