Il dolore
Occupato l'istituto Santoni
Gli studenti contro la Provincia: "I materiali con cui è stato costruito l'edificio sono scadenti e non c'è manutenzione"
PISA. Occupato l'istituto superiore Santoni (agraria, geometri e servizi socio-sanitari). «Protestiamo contro la buona scuola di Renzi che vuole imporre un'istruzione sterile - dicono i ragazzi - La nuova legge è penalizzante anche nei confronti di noi studenti; siamo contro il capitolo 6 della riforma, quello in cui si parla del ricorso a risorse private per finanziare la scuola. A differenza dei licei, gli istituti tecnici e professionali, che oltre alla cultura creano anche potenziali professionalità nel mondo del lavoro, sono sottoposti al grosso rischio che questi privati possano, sedendo nei loro Consigli, utilizzarli a proprio uso e consumo».
Ma il motivo dell'occupazione è anche un altro. Sicuramente più visibile e concreto: gli studenti se la prendono con la Provincia, che considerano colpevole dello stato di degrado dell’edificio che ospita il Santoni. «Non c'è manutenzione, i materiali con i quali è stata costruita sono scadenti, le pulizie sono mal eseguite: siamo circondati da escrementi e carcasse di animali morti - spiegano ancora gli studenti - Le tubature versano in pessimo stato e ci sono fili elettrici scoperti ovunque: la scorsa settimana è addirittura esploso un termosifone. Abbiamo usato il mezzo legale dell'autogestione, terminata il 13 dicembre, in cui avevamo creato dei gruppi di dibattito su argomenti quali il jobs act, il femminicidio, il bullismo, ma ai nostri genitori è arrivata l'email del preside che spiegava che le attività svolte non erano pertinenti e che le assenze venivano contate regolarmente».
Il dirigente scolastico Marco Salardi si dice preoccupato per la situazione: «In un edificio già fragile come questo un'occupazione non si può leggere che come forma di autolesionismo. Gli studenti hanno diritto di protestare, ma questo non è lo strumento più idoneo e intelligente. Ci sono stupore e amarezza in tutto il corpo docente per questa azione illegale nata a seguito di una settimana di autogestione. I ragazzi lamentano la sicurezza dell'edificio facendo una grande confusione tra problemi strutturali e di manutenzione. Il mio augurio è che si ripristini l'ordine nei prossimi giorni e che non si verifichino ulteriori episodi di vandalismo che non possono che gravare sull'immagine dell'istituto».
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