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Santa Maria, più decoro e ripristino del servizio bus

di Sharon Braithwaite
Il cantiere in via Santa Maria
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Il cantiere in via Santa Maria

Le richieste del comitato dei residenti: «L’amministrazione comunale rispetti gli impegni presi con il piano di pedonalizzazione». Incontro pubblico a Palazzo dei Dodici

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PISA. A due mesi dall’inizio dei lavori alla fognatura, che precede la lastricatura (e pedonalizzazione) di via Santa Maria, tra gli abitanti della zona serpeggia un certo malcontento. «Il Comune ha siglato con noi un accordo e non l’ha rispettato», attacca il comitato dei residenti del quartiere, costituitosi nel settembre 2012, in seguito alla promozione della petizione “I residenti dicono no all’asse pedonale nel quartiere di via S. Maria. Facciamo funzionare meglio la Ztl”. Questa raccolta di firme fu sottoscritta da 749 cittadini. Il 25 maggio 2013 il sindaco firmò l’accordo sul progetto di riqualificazione dell’area adiacente al Duomo: un testo che era riuscito a mettere d’accordo amministratori e abitanti.

«Il nostro comitato ha accettato il piano di pedonalizzazione di via Santa Maria a patto che venissero rispettate determinate condizioni: potenziamento dei trasporti pubblici, parcheggi, sicurezza, tutela del decoro urbano, limite all’apertura di nuovi esercizi pubblici, cambiamento nella miglioramento della viabilità, riduzione permessi Ztl e controllo entrata/uscita. Queste sono le condizioni, senza le quali non avremmo accettato l’accordo, che fu votato dall’80% dei presenti», - spiega Francesco Pozzi del comitato.

Critiche e richieste. Il comitato contesta dei punti ben precisi. Potenziamento aree di sosta. Il piano dei parcheggi approvato ad aprile 2013 e citato dall’accordo, prevedeva l’utilizzo di aree l’individuazione di nuove aree, destinate ai residenti. Secondo il comitato, «ciò è avvenuto solo in minima parte». Potenziamento del trasporto pubblico. Era stata pattuita l’istituzione di una navetta. «Anche su questo fronte, niente di fatto - dice Pozzi -. La linea 4 è stata cancellata e non ci sono più collegamenti con la stazione ferroviaria». Arredo urbano: «Era stato stabilito che venisse approvato uno specifico regolamento per l’occupazione del suolo pubblico. E anche che tutti gli esercizi commerciali rimuovessero, entro e non oltre le 24, tavolini e sedie disposti in strada. Ciò non avviene. Ci hanno tolto i posti auto, ma ristoranti e bar mantengono le loro pedane abusive».

E poi: «Quando si parla di decoro urbano, ci si riferisce non solo agli orari di chiusura dei bar, ma anche al fatto se sia opportuno aprire nuovi negozi davanti a luoghi storici, di cui questa zona è costellata - sottolinea sempre Pozzi -. Servirebbe un regolamento a tutela degli edifici di rilievo artistico del centro storico». Ampliamento Ztl: «Questo è un problema ancora aperto. Era stato ipotizzato lo spostamento del varco Ztl da via Roma all’incrocio con via Derna, scatenando le proteste degli abitanti di quella zona».

Incontro pubblico. Convocato per martedì 16  alle 21, al Palazzo dei Dodici in piazza Cavalieri, un incontro pubblico per discutere anche di questo tema con i membri degli altri comitati di quartiere. «In un incontro organizzato dal Ctp 6 mercoledì scorso, l’assessore Gay ha risposto in maniera evasiva alle questioni da noi presentate in un documento scritto - aggiunge Pozzi -. Vogliamo risposte chiare, nel rispetto di quanto pattuito». Il consiglio territoriale di partecipazione «si sta occupando della pedonalizzazione di via Santa Maria - afferma Federica Ciardelli, presidente del Ctp 6 -. Il percorso di partecipazione è ancora aperto, in modo da raccogliere tutte le proposte dei cittadini».

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