Sicurezza
Un mese per decidere il destino di tre caserme
Il Comune deve scegliere se dare seguito all'accordo di programma del 2004 con il ministero della Difesa: la Bechi Luserna, l'Artale, la Curtatone e Montanara verrennero cedute all'amministrazione in cambio della costruzione di una nuova struttura a Ospedaletto
PISA. Entro la fine di gennaio il Comune di Pisa dovrà decidere se dare seguito all'accordo di programma siglato nel 2004 con il ministero della Difesa per la cessione delle tre caserme "Bechi Luserna", "Artale", "Curtatone e Montanara" in cambio della realizzazione di una nuova nell'area industriale di Ospedaletto. Diversamente l'accordo sottoscritto "si considererà decaduto".
Lo si apprende da un verbale di una riunione tenutasi in prefettura nei giorni scorsi.
La vicenda, che riguarda il definitivo progetto di accoglienza turistica, si lega anche al destino di altri uffici statali in attesa di adeguamento e definitiva collocazione, a cominciare dal comando provinciale dei carabinieri, che si trova all'interno di una ztl, e che, secondo l'Arma, vive uno stato di "estrema difficoltà e precarietà logistica" e per questo, hanno ripetuto i rappresentanti della Difesa, se non vi fossero "realistiche possibilità di realizzare l'accordo di programma" sarebbe opportuno rivalutare l'utilizzo delle caserme sotto una nuova luce.
Da parte sua l'assessore all'urbanistica, Ylenia Zambito, presente alla riunione, ha ribadito "la volontà del Comune di portare avanti l'accordo di programma avviando procedure di manifestazione di interesse e individuazione di potenziali investitori" perché per quelle "strutture militari vi sono esigenze imprescindibili di natura urbanistica e qualunque altra loro destinazione dovrebbe essere compatibile con il quadro urbanistico già delineato".
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