Sicurezza
Andrea Vallerini, l’anticonformista che gestì un tesoro
Dopo lo screzio tra Sgarbi e la famiglia, rievocata la sua figura E il critico d’arte promette: il suo nome figurerà nell’Expo 2015
PISA. Toni accesi e provocatori non sono mancati l’altro ieri all'incontro organizzato dal circolo Mazzei al centro Sms in San Michele degli Scalzi per ricordare il noto libraio antiquario Andrea Vallerini, scomparso a 60 anni il 25 giugno del 2013. All'evento celebrativo era presente Vittorio Sgarbi, amico storico della famiglia Vallerini e appassionato acquirente della libreria d'arte in via dei Mille. Il diverbio è nato per una frase piena d'enfasi, pronunciata da Sgarbi, ma che non voleva, come più volte ha ribadito, essere irrispettosa: «Ma guarda questo str... che ci ha lasciato così presto».
La figlia di Vallerini, Ilaria, e la moglie, Cristina Coppini, non hanno gradito e insieme ad altre persone hanno lasciato la sala dell'Sms senza partecipare al resto dell'incontro, al quale stavano prendendo parte anche il sindaco Marco Filippeschi, l'assessore comunale alla cultura Dario Danti, il critico d’arte Alberto Mugnaini e Dario Matteoni, direttore del museo di San Matteo. La situazione si è calmata dopo un po' e il convegno è ricominciato. Ha preso nuovamente la parola Vittorio Sgarbi, mostrandosi sorpreso: «Sono sicuro che Andrea avrebbe capito lo spirito della frase e se ci fossi stato io al suo posto, avrebbe detto la stessa cosa. Era un anticonformista e anarchico assoluto; un personaggio ironico, anti istituzionale. Sono qui oggi a ricordare la sua vena beffarda, ironica, la sua ilarità e il piacere per la vita; incarnava il perfetto spirito del mercante d'arte».
«Era un vero piacere - continua Sgarbi - intrattenersi a parlare con lui, acquistando pezzi di antiquariato di altissimo livello, dal momento che la sua libreria era sempre al passo con i tempi e vi si potevano trovare cimeli introvabili, ma anche le ultime novità del mercato. Voglio omaggiare Pisa, città che amo e che ritengo ricchissima di bellezze artistiche, e Andrea Vallerini, portando un pezzo di questa città all'Expo di Milano 2015: nel reparto "Bei libri italiani" sarà presente il nome della famiglia Vallerini».
«L'omaggio che tributiamo ad Andrea questa sera è un attestato di presenza, la sua tra noi - dice Mugnaini - Quella di Andrea era una libreria tra le più antiche, di una storia secolare: la prima, del nonno Augusto, risale al 1909. Il suo nome tra i pisani è più che familiare ed è sinonimo di carta stampata, di alta attività editoriale. In questo mondo di non luoghi dove tutte le librerie finiscono per assomigliarsi, la biblioteca antiquaria di Andrea Vallerini era un iper luogo: dotata di una forte e singolare personalità».
«Noi siamo testimoni presenti di una bella e grande storia - conclude il sindaco Marco Filippeschi - che ha avuto in Andrea un testimone di eccellenza. Io stesso, Forma Pisarum di Emilio Tolaini, lo acquistai nella sua libreria. Oggi si comprano libri sul web, si scaricano da Internet e la paura che quella dimensione vada persa è grande. Senza radici non c'è futuro e Pisa per guardare avanti non può dimenticarsi del suo passato e dei suoi pilastri».
Rebecca Pardi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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