Sicurezza
In Provincia la protesta dei portieri
PISA. Sciopero e corteo per difendere il proprio posto di lavoro. Ieri mattina i 18 portieri della Provincia di Pisa hanno incrociato le braccia e sono scesi in piazza contro il rischio di...
PISA. Sciopero e corteo per difendere il proprio posto di lavoro. Ieri mattina i 18 portieri della Provincia di Pisa hanno incrociato le braccia e sono scesi in piazza contro il rischio di licenziamento che corrono a partire dal prossimo gennaio, quando scadrà l'appalto del servizio di portierato. «Con i tagli agli enti locali e quelli previsti nella legge di Stabilità – spiegano – l'Ente sostiene che non avrà più le risorse necessarie per rinnovare il servizio» che, da circa 12 anni, è stato esternalizzato ed è svolto dai lavoratori della cooperativa Cft, impiegati nella sede di piazza Vittorio Emanuele e in quella di via Nenni, oltre ai centri per l'impiego di Pisa, Pontedera, Santa Croce sull'Arno e Volterra. Dopo un presidio in piazza Vittorio Emanuele, i lavoratori hanno improvvisato un corteo in Corso Italia. «L'appalto può essere prorogato di qualche mese – spiega Catia Santochi della Filcams-Cgil –, ma l'Ente dovrà comunque bandire una nuova gara. Secondo la legge di stabilità, le province avranno difficoltà a provvedere al pagamento degli stipendi dei lavoratori diretti, figuriamoci di quelli esternalizzati». «Questo – aggiunge Sonia Antoni della Fp-Cgil – è uno dei tanti mostruosi prodotti del governo Renzi». (d.r.)
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