Il Tirreno

Pisa

al museo di storia naturale

Successo per la mostra dedicata agli squali

di Pierluigi Ara

CALCI. Grande interesse attorno agli squali. Al museo di storia naturale e del territorio dell’università di Pisa, alla Certosa, è possibile un coinvolgente viaggio alla riscoperta dei predatori...

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CALCI. Grande interesse attorno agli squali. Al museo di storia naturale e del territorio dell’università di Pisa, alla Certosa, è possibile un coinvolgente viaggio alla riscoperta dei predatori degli oceani, così vengono definiti questi speciali pesci che popolano i mari da circa 400milioni di anni e sono rimasti quasi immutati nel tempo.

Così, adesso, nel luogo dove fanno bella mostra di sé le balene e un’infinità di animali del mare, della terra e del cielo, gli squali occupano un posto di rilievo nella magnifica cornice del museo. Il direttore Roberto Barbuti, insieme con i suoi stretti collaboratori, non lascia nulla di intentato per far compiere costantemente un salto di qualità.

La mostra, che rimarrà aperta fino al 1° marzo, porta a scoprire più di trenta esemplari, dal grande squalo bianco di sei metri allo squalo tigre, dallo squalo martello allo squalo volpe, dallo squalo leuca fino al più piccolo esistente, lo squalo pigmeo. E’ possibile rendersi conto perché, nonostante i pochi casi di morti umane, gli squali abbiano la fama di mangiatori di uomini. Tra gli adattamenti più spettacolari spicca lo squalo tagliatore, capace di staccare pezzi di carne a forma di biscotto. La mostra, in ultima analisi, porta a conoscere questi animali e a scoprire le loro abitudini. Si può osservare l’anatomia interna, come nasce uno squalo, toccarne la pelle e sentirne le scaglie cornee. Al termine della visita sarà evidente come lo squalo, da grande predatore, sia diventato preda e, come molte specie, sull’orlo dell’estinzione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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