Italia
Meno auto? Fa bene all’ambiente e alle tasche
Uno studio del Cnr sui benefici che si avrebbero da un maggiore utilizzo della bicicletta
PISA. Traffico cittadino ridotto del 55%, produzione di CO2 abbattuta di un quarto e anche un risparmio economico pari al 9% della spesa sostenuta. È ciò che accadrebbe a Pisa muovendosi di più sulle due ruote (un’abitudine comunque già diffusa in città). A dirlo i ricercatori del Laboratorio di Knowledge discovery e Data mining guidato da Dino Pedreschi e Fosca Giannotti, frutto di un'unione di intenti fra l'università e il Cnr di Pisa. Gli esperti – attraverso il progetto TagMyDay, di cui è sponsor anche il nostro giornale – hanno scoperto che i pisani accettano di muoversi in bicicletta solamente per un tragitto massimo di cinque chilometri. E dopo aver compreso le abitudini della popolazione, che ha spontaneamente inviato i propri spostamenti nei server del Cnr utilizzando un’app, i ricercatori hanno pensato di mostrare i benefici che si potrebbe raggiungere se solo la metà di coloro che usano la macchina entro la medesima distanza si muovessero in bici.
«Le stime ci rivelano che in una settimana tipica, utilizzando la bicicletta invece dell’auto - sostengono i ricercatori del Kdd Lab - si avrebbe una diminuzione delle emissioni di CO2 all’interno della città di Pisa che va dal 23% giornaliero del weekend al 26% dei giorni lavorativi, corrispondenti ad una media di circa 483 kg e 649 kg di CO2 in meno. Il maggior vantaggio si ha però in termini di diminuzione di traffico, in quanto i viaggi brevi sotto ai 5 chilometri ammontano al 55% del totale dei viaggi che si traduce in una diminuzione teorica del 55% del traffico al giorno».
Il progetto. TagMyDay ha permesso di raccogliere dati di mobilità molto preziosi: oltre agli spostamenti in spazio e tempo registrati usando il dispositivo gps dello smartphone, i volontari hanno annotato i propri viaggi aggiungendo il mezzo di trasporto e il motivo dello spostamento. Queste informazioni hanno grande rilevanza scientifica e sociale perché permettono di caratterizzare i dati di mobilità e studiare le abitudini e l’uso che le persone fanno della propria città. «Non ci spostiamo solo per andare a lavorare o a scuola, ma anche per incontrare gli amici, fare attività sociali, per svago e svolgere le spese quotidiane – sostengono i ricercatori – ed è interessante capire in che misura si svolgono queste attività e quali sono gli orari principali in modo da disegnare un quadro più ricco della mobilità della città e fornire basi oggettive di valutazione alle amministrazioni per supportare i processi decisionali e di intervento».
Traffico intenso. Analizzando il traffico ciclistico nella città si nota come le piste ciclabili vengono prevalentemente utilizzate per gli spostamenti lungo la direttrice est-ovest. Il traffico però si presenta molto intenso in tutta l’area urbana e sulle strade principali che dalle stazioni ferroviarie permettono di raggiungere le varie zone della città. E su queste strade le traiettorie dei ciclisti si sommano a quelle dei veicoli, creando spesso situazioni di pericolo. È necessario quindi – si evince dall’indagine del Kdd Lab – insistere nel creare nuove piste ciclabile, visto che la popolazione è sempre più orientata a usare questo mezzo di trasporto.
Stefano Taglione
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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