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Si abbattono le baracche al campo rom, al loro posto orti per il quartiere

Si abbattono le baracche al campo rom, al loro posto orti per il quartiere

Erano abusive e i terreni sono diventati di proprietà del Comune. Gli occupanti hanno rifiutato l'accesso ai servizi sociali

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PISA. Via dell’Immaginetta a Putignano: sono in azione 18 agenti della polizia municipale con 4 agenti della polizia di Stato. Nel terreno agricolo negli anni scorsi sono stati costruiti manufatti abusivi a scopo residenziale da parte dei rom. Due anni fa il Comune ne ha intimato l'abbattimento. Una richiesta non rispettata e allora, come previsto dalla legge, i terreni sono diventati di proprietà comunale

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Dopo aver chiesto a chi vi risiede impropriamente di lasciare l’area, sono iniziate il 10 dicembre la demolizione e la rimozione dei manufatti. Ad occuparsi dell’abbattimento gli operai di Avr che continueranno i lavori anche domani bonificando l’area dai rifiuti. Si tratta del primo di otto interventi di questo tipo. Tutto si è svolto senza problemi, grazie anche all’intermediazione degli operatori sociali della Società della Salute. Tutti gli ospiti del campo hanno rifiutato l’accesso ai servizi sociali, compresa una donna con minore che non ha accettato la proposta di  protezione offerta dagli operatori

Sandra Capuzzi, assessore al sociale del Comune di Pisa  e presidente della Società della Salute, spiega: «Questa amministrazione ha preso degli impegni precisi e si è data degli obiettivi che sta rispettando. Non possiamo più permettere che ognuno si faccia le sue regole. Le differenze per noi sono un valore e non possono più essere strumentalizzate politicamente. È tempo di fare, non di chiacchiere».

Quella in via Immaginetta è la prima di otto procedure aperte nel quartiere di Putignano. In questo caso il Comune, a fronte della segnalazione circostanziata di un cittadino, ha proceduto nel marzo del 2010 a verificare la situazione, scoprendo che in zona a destinazione agricola era stato commesso un abuso edilizio rendendo abitabile l’area con la trasformazione del terreno, l’apposizione di manufatti quali box, camper, roulotte finalizzati all’uso abitativo permanente.

A seguito di questa verifica il Comune ha avviato la pratica di rimessa in pristino, chiedendo l’immediata rimozione dei manufatti al proprietario. La rimozione non è avvenuta, malgrado i ripetuti solleciti. La legge prevede che in casi come questi il bene venga acquisito al patrimonio comunale: nel febbraio del 2012 è avvenuto il formale passaggio di proprietà.

"Nonostante questo iter - informa Palazzo Gambacorti - l’occupante non ha provveduto né a lasciare l’area ormai non più di sua proprietà, né tantomeno a ripristinare la condizione precedente l’abuso. In data odierna, fatti tutti i passaggi anche a carattere sociale per verificare l’effettiva situazione delle persone lì dimoranti, è avvenuta la rimozione dei manufatti oggetto dell’abuso edilizio. Analogo percorso è stato avviato per altri sette casi, tutti nel quartiere di Putignano".

Il Comune, d’intesa con il Ctp 3, avvierà un percorso per l’uso pubblico e sociale di questo terreno. Una delle ipotesi al vaglio degli uffici è quella di destinare l’area ad orti sociali, vista la positiva esperienza in diversi quartieri della città.

Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco Marco Filippeschi: "E' stato un percorso burocratico complesso, ma alla fine abbiamo fatto valere le regole. Sono diverse le situazioni del genere che la mia amministrazione ha trovato, ma che io non ho accettato come normalità,  battendomi per superarle. Garantire il controllo del territorio è un dovere primario l'abbiamo fatto anche questa volta con rispetto per le persone ma senza cedere ai fatti compiuti e alle prepotenze. Ringrazio i cittadini di via Immaginetta e il Ctp n. 3 che non hanno mai smesso di sollecitarci chiedendo quanto giusto chiedere".

 

 

 

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