Sicurezza
Scontro mortale, si cercano i parenti della vittima
La polizia municipale al lavoro dopo l'incidente in via Contessa Matilde dove ha perso la vita un bulgaro
PISA. La polizia municipale sta cercando di rintracciare i parenti di Iliev Stanmir, il bulgaro falciato da un’auto nella notte fra sabato 6 e domenica 7 dicembre, mentre stava attraversando via Contessa Matilde sulle strisce pedonali.
«La salma sarà restituita non appena avremo rintracciato i parenti», dicono dagli uffici della polizia municipale. Mentre è seguita da un medico la ragazza di 22 anni, originaria di Lucca, che abitava con Stanmir in una casa in via Pietrsanatina. A causa dello choc subito, la giovane donna è seguita da un medico.
La vittima stava attraversando via Contessa Matilde, non lontano dalla rotatoria che smista il traffico tra il viale delle Cascine, via Nelli e via Bonanno. In quel momento, è stato travolto da una Peugeot alla cui guida si trovava un automobilista di 50 anni, pisano. Il corpo del bulgaro è stato sbalzato di alcuni metri ed è terminato contro una seconda auto, una Kia Picanto, al cui volante era una ragazza di 22 anni, pisana, la quale è rimasta ferma nella corsia opposta per consentire all’uomo di passare da un lato all’altro della carreggiata.
La polizia municipale, intervenuta sul posto, ha eseguito l’acoltest di entrambi gli automobilisti che sono risultati ambedue positivi, ma con tassi molto differenti. L’investitore aveva un tasso superiore a 1,5 g/l. Tra 1 e 1,5 g/l era il valore, invece, segnato dallo strumento per la guidatrice della Kia Picanto. Ambedue sono al momento indagati per omicidio colposo aggravato dalla guida in stato di ebbrezza. Patenti ritirate, taglio di dieci punti e auto sequestrate.
Tuttavia le due posizioni sono molto diverse. Le auto sono sotto sequestro giudiziario per un’eventuale perizia disposta dalla magistratura. Terminata questa procedura, la Kia Picanto sarà restituita alla ragazza, mentre per la Peugeot è scattata la confisca in quanto l’automobilista aveva un tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l. Inoltre, in base alla dinamica, la giovane di 22 anni non risulta avere responsabilità di quanto è accaduto.
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