Sicurezza
Una famiglia narcotizzata e derubata nella notte
Un colpo alle Melorie di Ponsacco è stato seguito da uno analogo nel Cascinese I malviventi hanno rubato soldi, oggetti in oro e un’auto che poi è stata ritrovata
CASCINA. «Siamo stati narcotizzati, ne siamo sempre più convinti. Ancora, a distanza di due giorni, non ci siamo ripresi. In questo modo, mentre noi stavamo dormendo con un sonno profondo, i ladri hanno avuto la possibilità di portare via da casa nostra soldi, oggetti d’oro, che poi erano i ricordi di una vita, e anche la nostra macchina, che per fortuna è stata ritrovata».
Linda Vanni e la madre Maria Pia Gatti, pensionata di 71 anni, raccontano l’esperienza subita con una banda di ladri che colpisce in provincia.
Oltre che alle Melorie di Ponsacco, dove abitano la famiglie Vanni e Brogi, prese di mira alcune sere fa, c’è stato un raid analogo in una villetta nella campagna di Cascina. Qui, ieri mattina, è stata recuperata la macchina, una Ford Galaxy, che era stata portata via dalla villetta alle Melorie. È la prova che si tratta della stessa banda. E che probabilmente è pronta a colpire di nuovo non appena ne avrà l’occasione.
«Almeno la macchina l’abbiamo ritrovata – aggiungono le due donne – i carabinieri ci hanno aiutato a rimuoverla dalla melma. I ladri sono rimasti impantanati vicino ad un’altra villetta a San Prospero di Cascina i cui proprietari hanno avuto la nostra stessa esperienza». A Cascina i malviventi, oltre a portare via soldi e gioielli, sono fuggiti con una Bmw.
Tornando al furto alle Melorie gli “scassinatori” della notte hanno fatto saltare il cilindro della serratura di una delle porte di ingresso della villetta, situata vicino a un maneggio gestito dalla famiglia Vanni. Una volta all’interno, hanno portato via oltre duemila euro in contanti, oggetti preziosi, anelli, orologi e telefoni cellulari. Prima di andare via con l’auto della famiglia derubata, i ladri hanno pure trovato il tempo di mangiare e di cambiarsi le scarpe. Hanno lasciato le loro, vecchie ed usate, per andarsene con quelle di uno dei proprietari di casa.
«La mattina successiva ci siamo svegliati con grande fatica. Di solito la sveglia suona alle 6,45, ma siamo già in piedi. Ma quella mattina proprio ci siamo alzati a rilento. Anche mio marito – aggiunge Linda Vanni – aveva gli occhi gonfi, era strano, insomma». All’inizio però nessuno ha fatto caso a questi particolari.
«Siamo poi andati in cucina, dove di solito lasciamo i telefoni in carica e non c’erano più. Allora abbiamo cominciato a realizzare cosa poteva essere successo. Quando siamo usciti di casa tutto è stato più chiaro: davanti alla porta scardinata abbiamo trovato patenti, documenti, carte bancomat, una distesa di documenti lasciati dai ladri».
I malviventi sono riusciti a non farsi sentire, anche se in casa c’erano i due coniugi pensionati, la figlia con il marito e i due figli di 10 e 15 anni. Di solito, i carabinieri sono scettici di fronte alla possibilità che i ladri usino spray o sostanze narcotizzanti. «Noi ne siamo certi – aggiunge Linda Vanni – siamo rimasti sconvolti».
«Non posso pensare che abbiano mangiato in casa nostra, lasciato i torsoli davanti a casa, sembra quasi un’offesa in più».
Non c’è da stare sereni. I ladri la notte sono sempre in agguato. Nel fine settimana i malviventi sono entrati anche a San Lorenzo alle Corti in una villetta. Mentre i proprietari dormivano i “topi” hanno portato via soldi e gioielli. La denuncia è stata presentata ai carabinieri di Navacchio.
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