Sicurezza
Concorso letterario per bambini dai 6 agli 11 anni
Per inviare gli inediti illustrati c'è tempo fino al 31 gennaio. Il tema è l'integrazione e gli elaborati vincitori saranno stampati da Marchetti Editore
PISA. Marchetti Editore ha bandito un concorso letterario dal titolo “Sotto lo stesso cielo di stelle” per racconti inediti illustrati destinati ai bambini e alle bambine dai 6 agli 11 anni. Perché «l'integrazione si costruisce con piccoli passi e azioni continue», commenta l’assessore al sociale del Comune di Pisa Sandra Capuzzi
Il concorso è composto da due sezioni: 1. Racconti sull’interreligione; 2. Racconti a tema libero.
Sezione 1: il racconto che sarà premiato in questa sezione deve portare il messaggio che tutte le religioni hanno pari dignità e vanno rispettate. Allo stesso modo (e fondamentale) pari dignità ha il non professare alcuna religione. Perché è fondamentale ribadire anche ai più giovani lettori che per vivere al meglio la vita, con se stessi e con gli altri, occorre in primo luogo rispettare tutti i diversi punti di vista. I racconti possono avere un tono più o meno serio ma non devono essere in alcun modo “catechesici”. Può essere interessante che contengano spunti di riflessione sulle religioni, ma non devono essere libri “informativi”. È importante che vi sia una storia, dei personaggi, che i bambini e le bambine vengano affascinati e coinvolti nella narrazione.
La sezione 2 è totalmente libera, ognuno può inviare una propria storia inedita di qualsiasi tipo.
Il racconto vincitore di ciascuna sezione sarà pubblicato gratuitamente da Marchetti Editore con una prima tiratura (eventualmente seguita da ristampe) di 100 copie. Marchetti Editore si riserva, a seconda dei materiali ricevuti, l’eventuale decisione di pubblicare una raccolta di racconti, dunque scritti da diversi partecipanti. Il termine ultimo per partecipare al concorso è stato prorogato al 31 gennaio 2015. Sul sito www.marchettieditore.it (nella bacheca eventi e novità) si trovano regolamento e informativa sulla privacy per la partecipazione.
Il concorse segue un’altra iniziativa di interculturalità: gli abbecedari. In particolare si tratta di due libri scritti da Silvia Pierucci: Le lettere ebraiche spiegate a mio figlio e Le lettere arabe spiegate a mio figlio. Per far conoscere l’arabo e l’ebraico non soltanto a bambini e bambine “figli” di quelle culture ma soprattutto a bambini e bambine che non appartengono a quelle culture, nell’ottica di un ribaltamento del punto di vista. Perché la cultura sia un vero e proprio scambio.
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