La manifestazione
Notte bianca rovinata a metà
Negozi pieni fino al tardo pomeriggio, poi è arrivata la pioggia
PISA. Ombrelli aperti ma tanta gente nell’asse commerciale Corso Italia-Borgo e nelle strade limitrofe per la Notte bianca in Blu organizzata anche quest’anno dal consorzio Pisa Viva e dalla Confesercenti Toscana Nord, con il contributo di Comune e Camera di Commercio.
Aperto, a conferma del legame con la Notte bianca, Palazzo Blu con la sua mostra dedicata a Modigliani che ha visto visitatori in orario serale; aperto anche il Museo delle Sinopie con due visite guidate. A tagliare il nastro per l’apertura ufficiale della kermesse è stato l’assessore al commercio David Gay insieme al presidente di Confesercenti Pisa Antonio Veronese ed il direttore Marco Sbrana. Nel pomeriggio erano stati i bambini protagonisti con una serie di spettacoli a loro dedicati.
«La pioggia ha infastidito ma non ha rovinato del tutto la festa – ha commentato il direttore Confesercenti Marco Sbrana – a giudicare dalla gente presente in strada soprattutto nel tardo pomeriggio. Buoni riscontri anche da parte dei commercianti che hanno così aperto la lunga volata che li porterà al Natale. A tale proposito ricordiamo una delle novità più importanti di questa edizione: il “Premio Blu”. Chi ha fatto un acquisto nelle attività aderenti con importo minimo di 10 euro (ad esclusione di bar e ristoranti) potrà aggiudicarsi uno dei dieci premi messi in palio. Si tratta di buoni sconto da 100 euro da spendere negli stessi negozi fino al 24 dicembre. Il commercio in questa edizione – ha detto ancora il direttore Confesercenti – è stato il grande protagonista della festa. Anche la scelta di spostare la Notte bianca da novembre al sabato del fine settimana dell’Immacolata è stata una scelta concordata con i commercianti».
«Crediamo che in questi momenti – ha concluso il presidente Antonio Veronese – il commercio abbia bisogno di sostegno concreto. Per noi questo vuol dire iniziative che attraggano clienti, ricordando sempre che il nostro centro commerciale naturale non ha paragoni con quelli artificiali degli ipermercati. Anche quando piove».
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