Il dolore
Rapina in banca: due condanne
Ma la Procura contesta a una gang almeno altri dieci colpi
PISA. Due condanne in abbreviato per una rapina in banca e la prospettiva di finire sotto processo per almeno un’altra decina di colpi.
Presente e futuro per i due muratori che furono arrestati in flagranza il 31 maggio 2013 dai carabinieri dopo aver rapinato la filiale di San Vincenzo della Cassa di Risparmio di Volterra.
Michelangelo Laudato, 41 anni, di Ponte Buggianese e Mario Arcidiacono, 51 anni, catanese residente a Montecatini, sono stati condannati in abbreviato dal gup del Tribunale di Livorno: il primo a 3 anni e 4 mesi di reclusione con 2000 euro di multa, il secondo a 4 anni e 8 mesi e 3.800 euro di multa. Il raid in banca consumato verso le 13, con i dipendenti legati e chiusi nei locali prima della fuga, aveva fruttato 22.150 euro. Ma i carabinieri li fermarono poco dopo a Migliarino Pisano, sul raccordo autostradale di Pisa Nord. Le perquisizioni domiciliari aprirono un nuovo scenario agli investigatori che dal 18 marzo 2013 stavano lavorando su una rapina avvenuta al Monte dei Paschi di San Miniato con un bottino di 5mila euro. Per una decina di colpi consmati tra Capannori, San Giuliano, Vicopisano, Ponte a Egola, Lucca, Firenze, Santa Maria a Monte e Cascine di Buti la Procura di Pisa ha notificato a Laudato e Arcidiacono e ad altre due persone l'avviso di chiusura indagini, il pistoiese Roberto Laudato, 37 anni, ritenuto il basista, e Valentina Zullo, 34 anni, di Ponte Buggianese.
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