Il Tirreno

Pisa

IL CASO

Uccise la madre, giudizio immediato per Fruzzetti

Fruzzetti portato via dai carabinieri dopo l'omicidio
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Fruzzetti portato via dai carabinieri dopo l'omicidio

L'uomo è stato dichiarato totalmente incapace di intendere e di volere

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PISA. Sarà processato davanti alla Corte d'Assise il 16 dicembre per omicidio volontario Fabrizio  Fruzzetti, il matricida che la sera del 28 luglio uccise la mamma con due coltellate alla gola. L'uomo è stato già riconosciuto totalmente incapace di intendere e di volere. A livello processuale l'omicida non è imputabile e l'udienza si risolverà in breve tempo con una sentenza scontata. Fruzzetti, 55 anni, si trova all'ospedale psichiatrico di Montelupo Fiorentino. Al giudizio immediato disposto dalla Procura -pm Antonio Giaconi -   farà seguito un rito abbreviato proposto dal difensore, l'avvocato Francesco Verdianelli.

Fruzzetti, 55 anni, colpì alla gola la mamma Cesira Antonioli, 88 anni, vedova di Mario dal 2006, nel corso di una lite avvenuta in cucina tra le 20 e le 20,15 del 28 luglio. Il raptus si consumò durante la cena nella villetta in via Puccini a Ghezzano. Una pietanza sgradita fece da detonatore. Nella sua mente minata dalla schizofrenia quello era stato il principale pretesto per armargli la mano con un coltello da cucina. Dopo aver ucciso la mamma in cucina era andato nella sua cameretta. Alle 21 aveva preso i farmaci come tutte le sere. La mattina si era alzato chiamando subito carabinieri che arrivarono nella villetta trovando il corpo senza vita della pensionata steso sul pavimento della cucina.
 

 

 

 

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