Sicurezza
Teatro: il presidente attacca la Regione e gli imprenditori
PISA. «Non posso non criticare il sistema imprenditoriale privato della città. Sono profondamente deluso dall'indifferenza con cui è stata accolta la lettera indirizzata all'Unione Industriali un...
PISA. «Non posso non criticare il sistema imprenditoriale privato della città. Sono profondamente deluso dall'indifferenza con cui è stata accolta la lettera indirizzata all'Unione Industriali un anno fa, nella quale, come presidente del Teatro Verdi, chiedevo un contributo di soli 2000 euro a impresa».
Lo sfogo di Giuseppe Toscano arriva a margine della presentazione del calendario della stagione di Danza 2015. «A dire il vero l'Unione Industriali aveva espresso pieno consenso all'iniziativa, ma di fatto soltanto tre o quattro aziende hanno risposto. Certo la crisi esiste , ma è impensabile che non ci siano state altre aziende disposte a offrire una minima disponibilità, soprattutto a fronte della possibilità di poter scaricare dalle tasse».
Gli aiuti più concreti , ha sottolineato Toscano , sono arrivati dall'imprenditoria pubblica, Toscana Energia e Acque Spa. Ma il suo “j’accuse” non finisce qui ed è la volta della Regione .
«Sono anche arrabbiato con la Regione- ha aggiunto Toscano- perchè ad oggi il teatro Verdi di Pisa è l'unico virtuoso della Toscana, gli altri hanno tutti delle falle enormi. Conviene davvero per il Verdi fare i salti mortali per mantenersi virtuoso , visto che quelli che non ci riescono hanno lo stesso trattamento dalla Regione? Assistiamo ad interventi di sostegno pubblico per i teatri in crisi, legittimo. Ma allora quelli che hanno i conti a posto devono fare un "buco" per ricevere un esiguo contributo (dai 50 ai 100 mila euro)?La Regione mi spieghi e perchè i teatri di "tradizione" virtuosi non possano essere aiutati.».
E a proposito di teatri di tradizione, la legge del 1967 tuttora in vigore , è , a detta di Toscano, obsoleta e inadeguata. «Va ripensata dalla Regione e ridefinito il concetto stesso di teatro di tradizione- ha concluso . Inoltre bisogna valutare i finanziamenti per i teatri di Area Vasta ,che ad oggi stentano a decollare per vari motivi». Anche Dario Danti, assessore alla cultura, interviene: «L'attuale sistema penalizza chi è più virtuoso. Si sta chiedendo solo un po' di ossigeno per mantenere lo standard qualitativo e valorizzare la nostra istituzione».
Renata Viola
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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