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Pisa

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Sfrattati con tende sotto Comune, accuse alla Regione

Un cartello di protesta in piazza XX Settembre
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Un cartello di protesta in piazza XX Settembre

Prosegue il presidio davanti a Palazzo Gambacorti contro la proposta di legge sull’assegnazione delle case popolari

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PISA. Prosegue il presidio sotto il Comune di Pisa da parte dei movimenti a sostegno degli sfrattati per protestare contro la proposta di legge regionale sull’assegnazione delle case popolari. In un documento l’assemblea delle famiglie in graduatorie per gli alloggi popolari denuncia il mancato riconoscimento dei punti “per l’emergenza abitativa e per lo sfratto”.

“Abbiamo scoperto – si legge nella nota - che i punti relativi allo sfratto per morosità incolpevole e all’alloggio procurato dai servizi sociali non sono stati conteggiati. Ci è stato risposto che l’assessore regionale alla casa Saccardi ha inviato una direttiva per applicare in maniera restrittiva la legge regionale”.

Solidarietà ai manifestanti è stata espressa anche dai Cobas, che sottolineano come “nei fatti Comuni e Regioni stanno mettendo in pratica la legge Lupi, quella che negava agli occupanti di casa la residenza, e invocano provvedimenti transitori emergenziali che non  daranno risposte all’emergenza abitativa: alla sempre più pressante richiesta di case, Regione Toscana e Comuni rispondono modificando una legge che assegna solo provvisoriamente e per non più di 3 anni il 25% degli alloggi Erp alle famiglie sfrattate con intervento della forza pubblica per lo sgombero forzato”.

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