La manifestazione
Accampamento sotto il Comune
Protesta di attivisti del “Prendocasa”contro le graduatorie per gli alloggi popolari
PISA. Sotto l’albero di Natale di piazza XX Settembre spunta un accampamento di protesta. Ieri pomeriggio un gruppo di attivisti del movimento “Prendocasa” all’esterno di Palazzo Gambacorti hanno allestito tende e gazebo, con tanto di sedie, materassi e brandine, per protestare contro «la decurtazione dei punteggi delle famiglie sotto sfratto incolpevole e di quelle in emergenza abitativa dalla graduatoria per l’assegnazione delle case popolari». Secondo i manifestanti, infatti, nella graduatoria provvisoria per l’assegnazione di un alloggio popolare, pubblicata lo scorso 21 novembre, «non sono stati riconosciuti i punti relativi allo sfratto per morosità incolpevole e all’alloggio procurato dai servizi sociali» per le famiglie in emergenza abitativa. Situazioni riconosciute invece per il bando per la prevenzione degli sfratti: «Ottomila euro - accusano i manifestanti - che sono andati ai proprietari delle case per saldare la morosità incolpevole». I punteggi non sarebbero stati applicati a seguito «di una direttiva emanata dall’assessore regionale alla casa che invita ad applicare in maniera restrittiva la legge». Un provvedimento che riguarderebbe circa 600 famiglie pisane, alcune delle quali scese ieri in piazza con un presidio «che andrà avanti - promettono - fino a quando gli assessori comunali non faranno rettificare la direttiva».
«Nello scorso bando - spiega l'assessore alla casa Ylenia Zambito - il punteggio è stato riconosciuto perché antecedente alla modifica della legge regionale, dove lo sfratto ora è considerato incolpevole quando un nucleo della famiglia perde il lavoro o risulta gravemente ammalato. È la legge e dobbiamo applicarla». Entro il 22 dicembre è possibile presentare ricorso. (d.r.)
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