Toscana
Lavori Sesta Porta causa per danni in ballo 9 milioni
L’Ingv non ha pagato le rate di avanzamento lavori e Sviluppo Pisa deve fare fronte a un mutuo di 12 milioni
PISA. Sale la tensione fra il ministero dell’istruzione, università e ricerca (Miur) e il Comune di Pisa. Dopo che Sviluppo Pisa srl,la società di scopo costituita per realizzare la Sesta Porta, ha trascinato in tribunale il Miur per non avere pagato le rate di avanzamento lavori, non si esclude che il ministero sia citato anche per danni.
Come si ricorderà, fra Ingv (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia) e Sviluppo Pisa srl venne firmato un contratto preliminare in cui l’istituto di ricerca s’impegnava a trasferire la propria sede pisana nei nuovi e ampi spazi della Sesta Porta ad un costo di 9 milioni di euro. L’Ingv avrebbe pagato in più rate in base all’avanzamento dei lavori. Ma la spending review ha ridotto le capacità di spesa del ministero e quando è arrivata la prima rata da pagare, Sviluppo Pisa srl non ha incassato i soldi. I lavori sono comunque proceduti, ma nessuna rata è stata pagata fino a quando si è aperto il contenzioso al tribunale di Roma. Nella prima udienza, di ottobre scorso, il Miur è stato condannato al pagamento di 900mila euro. A novembre era in discussione una rata da 1 milione e 350mila, udienza rinviata. A gennaio ci sarà un’ulteriore udienza, ma per un’altra rata non pagata sempre dell’importo di 1 milione e 350mila euro.
Il mancato rispetto del contratto preliminare da parte dell’Ingv ha causato una difficoltà finanziaria alla Sesta Porta srl che ha aperto un mutuo di 12 milioni di euro. «Anche su questo punto - afferma Andrea Serfogli, assessore comunale al bilancio - stiamo valutando se chiedere i danni. Pisamo ha dovuto anticipare quei soldi, soldi sottratti a una serie d’interventi come parcheggi o piste ciclabili». Se il contratto preliminare fosse stato onorato, Sviluppo Pisa non si sarebbe accollata un mutuo così alto e con relativi interessi. «Il prossimo anno - continua Serfogli - il mutuo entrerà in ammortamento e a Pisamo verrà ridotto il canone dovuto al Comune».
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