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Pisa

lutto in ateneo

E' morta la professoressa Elena Salibra

Marco Barabotti
La professoressa Elena Salibra
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La professoressa Elena Salibra

Aveva compiuto a ottobre 65 anni ed era docente di letteratura italiana contemporanea. Appena un mese e mezzo fa aveva vinto il Premio Nazionale Pisa nella sezione poesia dopo essersi aggiudicata, nel giugno scorso, il prestigioso premio della giuria Viareggio Rèpaci, sempre per la poesia

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PISA. E’ scomparsa Elena Salibra. Aveva compiuto a ottobre 65 anni ed era docente di letteratura italiana contemporanea al dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica dell’Università di Pisa. Appena un mese e mezzo fa aveva vinto il Premio Nazionale Pisa nella sezione poesia dopo essersi aggiudicata, nel giugno scorso, il prestigioso premio della giuria Viareggio Rèpaci, sempre per la poesia. Siracusana di nascita, viveva a Pisa da alcuni decenni. Esperta della poesia italiana dell’Ottocento e Novecento, annoverava tra i suoi tanti libri l’importante saggio “Voci in fuga”,  un intreccio di voci da Pascoli a Gozzano, da Bontempelli a Bertolucci fino a Quasimodo, con un'escursione nell'avanguardia attraverso il teatro in versi di Sanguineti e di Bellezza.

Dotata di un buon feeling con gli studenti, aveva dato vita anche a una sorta di laboratorio della letteratura, con una particolare inclinazionale alla poesia grazie alla sua doppia anima: di studiosa di letteratura e di raffinata poetessa. A pubblicarle la prima raccolta fu lo scrittore e saggista Cesare Garboli. Le poesie comparvero sull’importante rivista “Paragone” e costituirono il nucleo centrale del suo primo libro “Vers.es” uscito nel 2004, che arrivò come finalista nella cinquina del Premio Viareggio”.

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Nel 2007 uscì la sua seconda raccolta, "Sulla via di Genoard", con introduzione di Marco Santagata, libro finalista al Premio Mondello. Alcuni suoi inediti uscirono nell’Almanacco dello Specchio, a cura di Maurizio Cucchi e Antonio Riccardi (Milano, Mondadori, 2008) e nelle riviste «Nuovi Argomenti», «Paragone», «L’immaginazione», «Caffè Michelangiolo», «Il Portolano», «Polimnia». Essi  confluirono nella nuova raccolta “Il martirio di Ortigia”, con introduzione di Maria Cristina Cabani (Lecce, Manni, 2010). Alcune poesie di questo libro sono state tradotte in francese, romeno, tedesco, olandese e spagnolo. Il libro arrivò finalista al premio Camaiore.

Nel 2011 Elena Salibra dette alle stampe una plaquette – “La svista” – con postfazione di Marco Santagata (Catania, A&B), cui seguì una autotraduzione in inglese,  una traduzione in tedesco di Franziska Raimund, pubblicata in copie numerate nella collana “I diamantini” della casa editrice Il Girasole (Catania, 2013) con immagini di stampa calcografica realizzate con acquaforte da Vincenzo Piazza. La raccolta vinse il premio “Contini Bonacossi” 2012 e risultò finalista al Premio europeo Tournament 2013.

Il 2014 è l’anno di “Nordiche”, edito in marzo da Stampa 2009 di Varese,  vincitore del Premio Giuria Viareggio-Rèpaci 2014 e del Premio Nazionale Letterario Pisa 2014.  Un libro premonitore della sua malattia. Una poesia forte, potente ed elegante: versi che parlano di dolore senza enfasi. “Nordiche” rimanda a un paesaggio suggestivo e per noi strano, quanto esemplare punto terrestre e insieme metafora di un confine totale.

I funerali di Elena Salibra si svolgeranno il 5 dicembre alle ore 15 nella chiesa di San Frediano, a ridosso della Sapienza. Al marito e ai tre figli, in questo momento di grande dolore, le condoglianze della redazione pisana del Tirreno.

 

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