Toscana
Corporacion promette «Sarà un Galilei più internazionale»
Naldi: «Lavoriamo a collegamenti con Cina, Qatar e Usa» Società unica con Firenze: Giani amministratore delegato
PISA. Ci sono un piano A («con la maiuscola») e un piano b («con la minuscola»). Il primo nel caso in cui arrivi l’ok alla fusione tra Sat e Adf, le società rispettivamente degli aeroporti Galilei e Vespucci. Il secondo nel caso opposto. Si avvicinano gli appuntamenti decisivi, a cominciare dalle riunioni dei cda di Sat e Adf (19 dicembre), e Roberto Naldi, presidente di Corporacion America per l’Europa, indica la sua strada. O, meglio, il bivio.
Fusione o holding. Dove portano, per l’ingegner Naldi, le due direttrici? Caso fusione: «Solo vantaggi per tutti, dentro una vera integrazione tra scali dove convergono gli interessi delle parti». Con un no alla fusione cambia parecchio lo scenario: «Corporacion ha già la maggioranza sia a Pisa che a Firenze. In quell’eventualità si strutturerà come holding operativa, dirigendo le due società. Uno degli svantaggi è che i soci pisani vedranno solo quello che accade a Pisa, così come i fiorentini».
Cda e assemblea soci. Sulla proposta di fusione, finalmente con numeri alla mano, i cda saranno chiamati ad esprimersi il 19. Quando qualche settimana fa si è trattato di approvare le linee guida della fusione, la Fondazione Pisa si è astenuta (in attesa di quei numeri), la Camera di Commercio ha detto sì, come Comune e Provincia, tanto che si è scatenato un discreto polverone (poi hanno cercato di rimediare con una sorta di marcia indietro). L’ultima parola dovrà poi arrivare dall’assemblea dei soci Sat, che si terrà a gennaio. La storia è nota: se i quattro soci pisani dovessero opporsi (possiedono il 34% complessivo di azioni), a Corporacion mancherebbe la necessaria maggioranza qualificata. E la fusione non ci sarebbe.
Stop all’acquisto di azioni. «I soci sono padroni, decideranno liberamente per il sì o per il no», ha detto Naldi intervenendo a una trasmissione di Punto Radio, senza sbilanciarsi. Comunque si è dichiarato «fiducioso». La scelta dei soci pisani sarà politico-strategica e non economica. Corporacion America non intende comprare altre azioni Sat («non siamo acquirenti di quote», conferma Naldi).
Giani promossa. Pensando già alla prospettiva fusione, nei prossimi giorni sarà definito l’organigramma della società unica. «Candidiamo Gina Giani come amministratore delegato anche della società unica», annuncia Naldi. «Peraltro sta già lavorando - aggiunge - in sinergia con noi e con Fanti, ad di Adf: nessuna concorrenza». Poi dovranno essere eletti i vertici: girano sempre i nomi di Carrai (presidente di Adf) come presidente e di Pierfrancesco Pacini, presidente della Camera di Commercio, come vicepresidente.
Voli internazionali. L’obiettivo industriale è portare a 12 milioni di passeggeri il sistema toscano al 2028. Il traguardo di Pisa sono 7 milioni. Ma come pensa Corporacion di riuscirci? «Incrementando i collegamenti internazionali. Abbiamo chiesto al governo di inserirci nei dialoghi bilaterali con gli altri Paesi. Il Galilei ora ha solo il volo Delta per Ney York, lavoriamo perché a breve ci possano essere opportunità con Cina, Qatar, Stati Uniti (in particolare Atlanta e Miami), Canada e Mosca». I treni ad alta velocità Firenze-Roma, dunque Fiumicino, potranno essere un ostacolo a questi progetti? «Forse in parte, ma noi puntiamo a chi vuole la Toscana raggiungendola comodamente».
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