Sicurezza
Appello su Facebook: il viale D'Annunzio va reso più sicuro
Dopo la morte di Carlo Brustia, si stanno raccogliendo le firme sul social network
PISA. Nella notte fra 28 e 29 novembre si consumava l’ultima tragedia su quello che ormai da anni sembra essere il viale della morte, viale D’Annunzio, con la tragica scomparsa di Carlo Alberto Brustia. Insieme al suo nome, riecheggiano quelli di altri ragazzi, strappati brutalmente alla vita e all’affetto dei propri cari.
Per la paura che il dolore, come spesso accade, si trasformi in indifferenza, è scattata ieri notte sul social network Facebook una petizione dal titolo: “Stop Viale D’Annunzio” che si propone di raggiungere 20.000 firme (333 quelle raccolte fino ad ora): è un grido, che raccoglie i consensi di moltissimi giovani pisani che hanno deciso di farsi scudo tramite internet, per far sentire la loro voce chiara e forte perché troppe sono le vite interrotte funestamente su questa strada.
La petizione recita: “Dobbiamo pretendere un cambiamento: più luci, un guard rail nelle parti più pericolose, più manutenzione. Abbiamo il diritto ma soprattutto il dovere sia verso di noi che verso gli altri di non chiudere gli occhi di fronte a tutto questo. E’ chiaro, evidente, necessario e soprattutto non più rimandabile.” A rispondere sarà la Provincia che nei prossimi giorni si esporrà sulle linee guida che intende tracciare affinché questa iniziativa abbia la risonanza che merita.
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