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Pisa

processo e libri

Truffa a Regione e Ue: assolta Patrizia Pacini

Pietro Barghigiani
L'aula di un Tribunale
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L'aula di un Tribunale

Per il giudice "il fatto non sussiste"

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PISA. Assolta perché il fatto non sussiste. Si chiude dopo oltre 8 anni tra indagini e processo a carico dell’imprenditrice Patrizia Pacini, figlia di Pierfrancesco Pacini, presidente della Camera di commercio, dell'Unione Industriale e di Confindustria Toscana,  finita a  giudizio per truffa ai danni dell'Unione Europea e della Regione.

La sentenza è stata letta nel primo pomeriggio di martedì 2 dicembre dal giudice Donato D'Auria. L'imputata era difesa dall'avvocato Stefano Del Corso.

Il rinvio a giudizio scaturì dopo un’inchiesta partita nel 2006 sulle edizioni Plus, società della quale Patrizia Pacini era amministratore delegato. Le edizioni Plus era un consorzio di cui facevano parte l’ateneo pisano, che deteneva la maggioranza, e due soci privati, le case editrici locali Pacini ed Ets.

Si erano costituite parte civile la Regione Toscana, l’università di Pisa e le Edizioni Ets. Al termine dell’inchiesta per l’ad del consorzio Plus era scattata l’accusa di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e per false comunicazioni sociali.Accuse che il giudice non ha ritenuto provate assolvendo l'imprenditrice.

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