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Pisa

Furto con spogliarello: sei arresti

Furto con spogliarello: sei arresti

Si erano abbassati i pantaloni davanti alle telecamere. Banda bloccata da carabinieri e vigilanza

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PISA. Ladri spogliarellisti in uno show senza applausi. Sul “palco” di una ditta è andato in scena un tentativo di furto, con tanto di pantaloni abbassati in direzione delle telecamere, concluso con sei arresti.

Un assalto organizzato e in grande stile quello messo in atto nella notte tra sabato e domenica da un vero e proprio "team" di sei romeni, domiciliati a Coltano, ai danni della Colombo Spa nell'area industriale di Pisa.

L’allarme è scattato poco dopo le 20 di sabato. Sul posto sono arrivate le pattuglie dell’istituto di vigilanza del "Corpo delle Guardie di Città". In cinque sono stati visti scavalcare, dalle telecamere dell’istituto di vigilanza, il muro di separazione tra l'azienda confinante, Toscopelli, e la Carlo Colombo Spa. Uno è saluto sul palo dove sono posizionate alcune telecamere che puntano in quella zona del confine, due le ha girate verso i campi, mentre una è stata coperta con una felpa gialla.

Non solo. Pensando di fare lo spiritoso il ladro si è fatto beffe di chi si trovava davanti al monitor nella centrale operativa, mostrando le proprie parti intime dopo essersi calato i pantaloni. Di fronte a queste scene è scattata la segnalazione ai carabinieri.

Sconcertante la velocità con la quale i cinque intrusi “lavoravano” all’interno: vengono sbobinate grosse matasse di rame e costruita una scala artigianale con dei pancali, mentre uno della banda è entrato nella ditta a fianco rubando un furgone preparandolo per il trasporto del rame: 4,5 tonnellate di rame sul mercato poteva fruttare circa 30.000 euro.

All’arrivo di sei gazzelle dei carabinieri vengono notate delle auto sospette, tra cui in particolare una Volvo con a bordo un tipo che percorre numerose volte la via che costeggia la ditta. Il sospetto che si tratti di un complice nel ruolo di vedetta è forte. Anche il romeno nota l'auto "civetta" dei carabinieri. L’affianca e con il cellulare in mano domanda ai militari se fosse “tutto a posto”. Entrambi capiscono l'uno il "lavoro" dell'altro e, infatti, dopo essere ripartita, la Volvo si allontana. Dalle telecamere gli impiegati delle "Guardie di città" comunicano ai militari che i cinque all'interno stanno scavalcando la recinzione per uscire.

Dopo un breve giro nei campi, il quintetto si infila nella Volvo. E in quel momento vengono circondati dai carabinieri, in divisa e in borghese, che ammanettano i sei romeni di età variabile dai 20 ai 45 anni. Sono tutti in Italia senza fissa dimora e in passato erano già stati denunciati per l'occupazione abusiva del capannone "ex Galazzo sulla via Aurelia. Dalla banca dati sono risultati pieni di precedenti penali e di polizia, per reati specifici. L’autista della Volvo, ritenuto il "regista" dell'operazione, ha dichiarato ai militari che «stava andando in discoteca». È finito, come gli altri, in una cella del Don Bosco su disposizione del sostituto procuratore di turno, Aldo Mantovani.

Pietro Barghigiani

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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