La manifestazione
Fallisce l'assalto alla ditta di rame: sei in manette
Bloccati dai carabinieri durante la fuga. Alcuni hanno anche sbeffeggiato i controlli mostrando le parti intime alle telecamere
PISA. Un assalto organizzato e in grande stile quello messo in atto nella notte tra sabato e domenica da un vero e proprio "team" di 6 rumeni ai danni di una nota ditta di lavorazione del rame nell'area industriale di Pisa. Tutti e sei sono finiti in cella dopo il fallito colpo alla Colombo.
L’allarme scatta alle 20,30 di sabato 29 novembre. Sul posto arriva un addetto dell’istituto di vigilanza del "Corpo delle Guardie di Città". In pochissimo tempo la banda manomette quattro telecamere su cinque e nel farlo, si fa beffe di chiunque fosse davanti al monitor a controllare, mostrando le proprie parti intime. Parte la segnalazione ai carabinieri.
Sconcertante la velocità con la quale i cinque soggetti “lavorano” all’interno: vengono sbobinate grosse matasse di rame e costruita una scala artigianale con dei pancali, mentre uno della banda entra nella ditta a fianco rubando un furgone e lo prepara per il trasporto del rame: tre tonnellate di rame sul mercato poteva fruttare circa 20.000 euro.
Nel frattempo arrivano i carabinieri che notano delle auto sospette, tra cui in particolare una Volvo con a bordo un tipo che percorre numerose volte la via che costeggia la ditta. Il sospetto che si tratti di un complice nel ruolo di vedetta è forte. Anche il romeno nota l'auto "civetta" dei carabinieri. L’affianca e con il cellulare in mano domanda ai militari se fosse “tutto a posto”. Entrambi capiscono l'uno il "lavoro" dell'altro ed infatti, dopo essere ripartita, la Volvo si allontana. Dalle telecamere gli impiegati delle "Guardie di città" comunicano ai militari che i cinque all'interno stanno scavalcando la recinzione per uscire.
Dopo un breve giro nei campi, i cinque si infilano nella Volvo che li carica a bordo. E in quel momento vengono circondati dai carabinieri, in divisa e in borghese, che ammanettano i sei romeni di età variabile dai 20 ai 45 anni. Sono tutti in Italia senza fissa dimora e in passato erano già stati denunciati per l'occupazione abusiva del capannone "ex Galazzo sulla via Aurelia. Dalla banca dati sono risultati pieni di precedenti penali e di polizia, per reati specifici. L’autista della Volvo, ritenuto il "regista" dell'operazione, aveva dichiarato ai militari che "stava andando in discoteca".
Il pubblico ministero di turno, Aldo Mantovani, ha disposto il carcere per tutti e sei nell'attesa dell'udienza di convalida.
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