Sicurezza
Riaprono le mura: vietate foto e video
Firmata l'ordinanza che regola il comportamento dei futuri visitatori dei tratti di mura messi in sicurezza
PISA. Il turista passeggia lungo le mura pronto a catturare scorci suggestivi ispirati da piazza Miracoli e dintorni. Ma quando arriva in corrispondenza di via Maffi e via De Simone deve riporre macchine fotografiche e videocamere. Idem per i cellulari. Uno scatto “proibito” può costare una sanzione che va da 25 a 500 euro. Non sono i vip i bersagli degli obiettivi dei turisti. Sono i residenti che non vogliono i ficcanaso a porte e finestre e reclamano un anonimato che il percorso sul camminamento rischia di rovinare.
Lo prevede l’ordinanza firmata dal dirigente del settore Lavori Pubblici, architetto Marco Guerrazzi con la quale Palazzo Gambacorti vuole disciplinare l’uso turistico del camminamento destinato con il Piuss a diventare un’attrattiva seconda solo alla Torre pendente.
L’annosa vicenda della tutela della privacy per sei famiglie che vivono a ridosso delle mura è andata a buon fine dopo i ricorsi al Tar dei residenti. Il tribunale amministrativo regionale ha trovato la quadra alle aspettative dei contendenti: il Comune ha il diritto di valorizzare un monumento come le mura e i cittadini hanno il diritto di veder tutelata la loro privacy. La soluzione è quella di installare alcune barriere che impediscano la vista di ambienti domestici ai passanti.
Si legge nell’ordinanza: «Per garantire il rispetto delle proprietà confinanti e riservatezza degli abitanti è vietato fare fotografie e riprese video nei tratti del camminamento indicati con apposito cartello di divieto; è vietato gettare rifiuti e oggetti sul camminamento e dal camminamento verso le aree esterne».
Sì, perché i residenti avevano anche lamentato non solo lo “spionaggio” dei turisti, ma pure la maleducazione di chi gettava carte e cartine sotto le mura nelle proprietà private.
Per il resto si può passeggiare senza problemi durante gli orari di apertura con l'uscita dal percorso almeno quindici minuti prima dell'orario di chiusura. Le altre prescrizioni sono di buon senso come il vietare l'accesso ai minori di 14 anni non accompagnati da un adulto; sporgersi dai parapetti; imbrattare, scrivere, pitturare e comunque deturpare le strutture architettoniche del complesso delle mura urbane; arrampicarsi sui parapetti sulle merlature e sulle strutture murarie. I cani possono salire solo se muniti di museruola e tenuti al guinzaglio e gli accompagnatori devono, però, raccogliere immediatamente le deiezioni animali con paletta o sacchetto.
L’ultima precauzione il Comune la riserva a chi soffre di vertigini. «Il camminamento e le varie strutture architettoniche che costituiscono il complesso monumentale storico presentano pavimentazioni irregolari "falsi gradini", porte di accesso con altezza ridotta – si legge nell’ordinanza –. L'amministrazione non risponde di eventuali danni a cose e persone derivanti da tali caratteristiche e non risponde delle conseguenze derivanti o causate da vertigini». Non si possono imputare a Palazzo Gambacorti i giramenti di testa dei turisti saliti in quota per ammirare le bellezze della città.(p.b.)
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