Il Tirreno

Pisa

Protezione civile, Gabrielli elogia il modello pisano

Protezione civile, Gabrielli elogia il modello pisano

PISA. Si è conclusa la tre giorni della protezione civile pisana. In piazza Vittorio Emanuele II, tra i padiglioni che esponevano il funzionamento di una macchina complessa, il sindaco Marco...

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Si è conclusa la tre giorni della protezione civile pisana. In piazza Vittorio Emanuele II, tra i padiglioni che esponevano il funzionamento di una macchina complessa, il sindaco Marco Filippeschi ha letto la relazione annuale delle attività. Presenti il capo della protezione civile nazionale Franco Gabrielli, il vicesindaco Paolo Ghezzi, autorità civili e militari, i volontari, molti cittadini.

«È stato un anno molto impegnativo - ha esordito Filippeschi - in cui la protezione civile ha dovuto confrontarsi con emergenze importanti. Ricordiamo dei passaggi importanti: l'emergenza Arno del 30-31 gennaio, in cui con grande rapidità e con la precisione di un meccanismo collaudato si è proceduto al montaggio dei panconcelli sulle spallette dell’Arno, adottando in piena notte alcune decisione non facili e difficilmente comunicabili; la notte tra il 10 e l'11 febbraio quando fu deciso di far posizionare i sacchi di sabbia lungo i panconcelli (che erano ancora installati sulle spallette) e di chiudere al traffico l'area corrispondente alla fascia rossa durante il passaggio dell'onda di piena. Si è trattato di operazioni delicate e complesse, portate a compimento con tempestività, professionalità e dedizione da tutti i soggetti coinvolti».

«Sarebbe stato grave - ha detto Paolo Ghezzi, vicesindaco con delega alla protezione civile - sottovalutare la necessità di un’adeguata preparazione ad affrontare le diverse tipologie di emergenze che il territorio è capace di proporre in ogni momento. È proprio su questo che Pisa ha investito negli ultimi 10 anni. Sulla prevenzione e sulla costruzione di un sistema efficiente, capace di operare in emergenza in tempi certi e con adeguata preparazione. Un sistema basato sulla sinergia, in cui ogni ente, associazione, uomo ha il suo ruolo e svolge la funzione che gli è stata assegnata».

«Venire a Pisa - ha dichiarato Franco Gabrielli, capo del Dipartimento della Protezione Civile Nazionale - è per me fonte di gioia e soddisfazione, perché questa città esprime uno dei modelli più compiuti di protezione civile. Si parla tanto di riforme, ma in protezione civile la legge c'è, gli strumenti pure, mancano le risorse. È necessario che ognuno, sia il pubblico che il privato, faccia il proprio lavoro».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa