Il Tirreno

Pisa

Ospedale di Cisanello come navetta un bus gran turismo

di Danilo Renzullo
Ospedale di Cisanello come navetta un bus gran turismo

Da alcuni giorni è in funzione insieme a due mezzi più piccoli Appalto vinto da una ditta campana, Ctt Nord si rivolge al Tar

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PISA. Qualcuno, vedendolo transitare, potrebbe pensare all’arrivo di una scolaresca o di un gruppo di ricercatori in visita all’ospedale di Cisanello. Per altri rappresenta invece solo l’ultimo intralcio alla già difficile circolazione tra le strette strade ed i sempre intasati parcheggi del nosocomio pisano. Fa discutere, e non poteva essere altrimenti, l’impiego all’ospedale di Cisanello di un autobus granturismo (da oltre 50 posti) come navetta passeggeri. Da poche settimane il mezzo è utilizzato, insieme ad altri due minibus, dalla ditta Angelino srl di Caivano (Napoli) come navetta per collegare i parcheggi limitrofi al nosocomio con i vari edifici dell’ospedale, dopo che l’azienda partenopea si è aggiudicata la gara indetta lo scorso anno dall’Azienda ospedaliero-universitaria pisana (Aoup), attraverso l’Estav Nord-Ovest.

Viste le grandi dimensioni, l’autobus (peraltro sprovvisto di pedana per disabili) oltre ad avere difficoltà di manovra crea disagi alla circolazione interna. Il rischio, come da alcune segnalazioni, è che qualche problema potrebbe provocarlo anche ai mezzi di soccorso: il percorso che effettua, di circa tre chilometri, prevede infatti l’entrata e l’uscita dall’ingresso del pronto soccorso. Il mezzo viene utilizzato contrariamente alle modalità di espletamento del servizio: nel bando si fa esplicito riferimento all’impiego di 3 minibus di una lunghezza massima di 8 metri (il bus in servizio misura almeno 10 metri). La ditta ha comunque tre mesi, previsti dal periodo di prova, per ottemperare alle prescrizioni e dotarsi di mezzi adeguati per il particolare servizio che svolge.

Nel frattempo, saranno i giudici del Tar della Toscana ad esprimersi sulla procedura di gara e sull’appalto assegnato nei mesi scorsi. Se da un lato c’è una ditta che si è aggiudicata una regolare gara, ma che non svolgerebbe il servizio come previsto dal bando, dall’altro c’è un’azienda che, dopo anni, non ha più il servizio (e di conseguenza sono venuti meno importanti introiti). La Ctt Nord, la compagnia che gestisce il trasporto pubblico locale nelle province di Pisa, Lucca e Livorno, “estromessa” dopo circa tre anni di gestione del servizio, ha presentato ricorso al Tar contro l’Azienda ospedaliero universitaria pisana, l’Estav Nord-Ovest e il Comune di Pisa. La compagnia chiede «l’annullamento della delibera di aggiudicazione» del servizio, inizialmente istituito come ampliamento del servizio di trasporto pubblico locale e quindi autorizzato dal Comune. Palazzo Gambacorti non ha però più previsto la navetta come parte integrante del trasporto urbano, rimettendo la decisione all’Aoup. Quest’ultima, attraverso l'Estav Nord-Ovest, l’ente per i servizi tecnico-amministrativi di area vasta, nel 2013 ha indetto una gara per individuare il nuovo gestore. L’appalto (di 4 anni con possibilità di rinnovo per un ulteriore anno) prevedeva un importo massimo di 1,3 milioni di euro. Con un ribasso di oltre 112mila euro, la gara è stata vinta dalla Angelino srl, che ha offerto 1.187.160 euro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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