Il Tirreno

Pisa

L’amico Gremigni «Con la sua morte si chiude un’epoca»

Brillante, simpatico, dal genio irrefrenabile e dalla lingua pungente, Galletti era considerato da tutti un maestro e il padre del vernacolo contemporaneo. Caso unico tra i poeti vernacoli, Galletti...

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Brillante, simpatico, dal genio irrefrenabile e dalla lingua pungente, Galletti era considerato da tutti un maestro e il padre del vernacolo contemporaneo. Caso unico tra i poeti vernacoli, Galletti aveva ricevuto nel 2011, proprio in quanto poeta dialettale, l’attribuzione del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica con nomina presidenziale.

Commenta commosso Lorenzo Gremigni, cultore di vernacolo e intimo amico di Galletti: «La scomparsa di Galletti è un lutto per l’intero vernacolo, che chiude così un’altra delle sue grandi epoche. Fucini, Bellatalla, Sartori e, ormai possiamo dirlo, Galletti. Questi sono i nomi eccelsi della nostra letteratura che attraversano quasi un secolo e mezzo di genuino spirito pisano. Ma Galletti è stato più grande perché ha avuto modo, grazie anche alla sua longevità, di studiare a fondo e di scrivere su ogni piega del vernacolo, sia come fenomeno linguistico ed antropologico che come letteratura. La sua lezione costituisce un passaggio ineludibile per chi voglia conoscere il vero vernacolo. Addio maestro, ti saluto citando Dante: l’ombra tua torna, ch’era dipartita».

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