Finanza
Meno debiti, Ikea è un successo ma i Piuss devono accelerare
Resoconto della giunta dopo il primo anno di mandato: lo abbiamo confrontato con il programma In ritardo i lavori alle antiche mura, dubbi sulla Mattonaia, svolta storica il piano per la golena
PISA. Poco più di un anno di amministrazione Filippeschi bis, già tempo di bilanci. Sono passati sedici mesi da quando il primo cittadino è stato confermato a palazzo Gambacorti e la sua giunta è all’opera. Il Comune stesso ha pubblicato in questi giorni scorsi un resoconto del primo anno di legislatura. Così abbiamo confrontato il dettagliato elenco delle cose fatte con il programma di mandato, cioè l’elenco delle cose che l’amministrazione intende fare nel periodo 2013-2018. Alcune premesse sono obbligatorie: questo è il consuntivo solo del primo anno, «ma - come specificato nell’introduzione del documento - è anche quello che pone le basi principali». Altrettanto vero che questo è complessivamente il sesto anno dell’amministrazione Filippeschi e che diverse questioni si trascinano dagli anni passati. I punti che abbiamo individuato non hanno pretesa di completezza, ma rappresentano alcuni “più” e “meno”, tra azioni svolte e quelle ancora non concluse.
Dai Piuss alla Mattonaia. Nel programma di mandato, alla sezione “opere pubbliche” si legge «conclusione entro i termini previsti (fine 2014) di tutti i cantieri ancora in corso e relativi ai progetti Piuss» e si fa riferimento, tra gli altri, ai cantieri per le mura medievali e per le ex Stallette. Previsione a dir poco ottimistica dato che, secondo le previsioni aggiornate, i lavori si concluderanno nel giugno 2015. Un ritardo di sei mesi imputabile ai vincoli del patto di stabilità che ha chiuso i cordoni delle borse comunali. Ora il nuovo traguardo sarà essenziale per mantenere i contributi. Traguardo forse più difficile per le ex Stallette, dopo la revoca dei lavori al gruppo Rota per inadempienza contrattuale. Altra nota dolente è il caso della Mattonaia: nel consuntivo si annuncia come prossima («entro il mese di settembre») l’emanazione del bando per vendita dell’immobile; sul sito del Comune però non vi è ancora traccia. La vendita è in realtà una maxi-permuta attraverso la quale la giunta vuole finanziare lavori importanti e attesi come il rifacimento di via Pietrasantina e del lungarno Pacinotti.
Da villa Madrè alle navi. È invece cronaca recente il passo falso su villa Madrè: un esperimento per risolvere problemi di emergenza abitativa e case per studenti bloccato dal segretario generale del Comune. Motivo principale? L’immobile ha una destinazione turistico-ricettiva e non residenziale. Spostandosi sul litorale si trova il caso di piazza Viviani: un anno fa se ne annunciava la riqualificazione attraverso una progettazione partecipata, che al momento è però ancora in via di definizione. Per il museo delle antiche navi si garantiva una «verifica costante degli impegni assunti dal governo per l’apertura entro il 2014». Il museo evidentemente non apre ancora, anche se i lavori sono in corso. Sui tempi le responsabilità vanno cercate a Roma e non a Palazzo Gambacorti.
Da Ikea al debito ridotto. Dopo il bastone la carota. Detto, fatto: l’introduzione della raccolta differenziata porta a porta è realtà; è cominciata a titolo sperimentale nelle aree di Ospedaletto e Montacchiello, a fine anno comincerà ad espandersi in alcuni quartieri periferici. Bene, e non è certo un dettaglio, anche la riduzione del debito nel bilancio comunale (di 6 milioni di euro); e oltre 5 milioni di euro, come promesso, sono stati destinati agli investimenti. Una medaglia anche per la corsa contro il tempo (vinta) che ha permesso, nonostante le forti piogge, la realizzazione della viabilità, a cominciare dalla rotatoria di via del Gargalone, per l’apertura dello store Ikea. Storica (è il caso di dirlo, avendo “rimosso” un Regio Decreto del 1904) l’approvazione della variante al piano di gestione del Parco che permetterà di varare il piano di recupero della golena sinistra dell’Arno: così il porto fluviale potrà diventare realtà. Ulteriore tacca da segnalare è la consegna degli alloggi popolari di via Consani (42 appartamenti consegnati lo scorso maggio), con annuncio altrettanto importante che tra ottobre e novembre un’ottantina di appartamenti sarà consegnata al Cep.
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