Sicurezza
Con il centro d’aggregazione gli anziani non saranno soli
Il progetto della Misericordia della Valgraziosa darà lavoro a quattro persone Oltre al divertimento e alla socializzazione, prevista anche un’attività agricola
CALCI. Un grande centro di aggregazione in grado di accogliere soprattutto gli anziani, ma anche persone con problemi di diversa natura. Sorgerà in Valgraziosa e occuperà una vasta area e darà da lavoro a quattro persone. Pronto il progetto dell’architetto Lorella Bonanni, professionista molto attiva nel volontariato soprattutto nella scoperta e nella difesa ambientale. Investimento previsto 700-800nila euro, frutto dei contributi di fondazioni, apporto di realtà commerciali e semplici cittadini.
L’iniziativa è della Misericordia calcesana, volano di innumerevoli interventi in ambito sociale e assistenziale. Il governatore Stefano Gambini e il vice Giacomo Lupetti, presenti i membri del consiglio direttivo, hanno presentato l’opera prevista non lontano dal centro del paese, sulla via Calcesana. Potrebbe però, in alternativa, essere scelta e riadattata una struttura alla Corte, già sede di un circolo ricreativo dove trovavano spazio numerose attività, e oggi dismessa. Dice Gambini: «Dopo diverse opere a favore dei più bisognosi, ecco ora un nuovo progetto». Sottolinea il governatore: «Il centro di socializzazione nasce come un luogo dove chiunque in prevalenza anziani e persone sole potranno trovare solidarietà, compagnia, svago, divertimento, attività, il piacere di trasferire ad altri conoscenze ed esperienze di vita».
I dettagli li mette a fuoco Giacomo Lupetti: «La bozza di progetto prevede l’insediamento su un terreno di proprietà della Misericordia, in località Le Chiuse, previa verifica di tutta la compatibilità urbanistica per una superficie utile di circa 600 metri quadri. Tutti disposti a piano terra, con intorno un’ampia superficie verde, da dedicare allo svago, al divertimento, all’attività agricola e a tutto quanto può contribuire a rendere serena e tranquilla una giornata a chi è solo. Si tratta di un progetto con tanto di mappa, di pianta e plastico. Però lasciamo aperta l’ipotesi di soluzioni alternative come la localizzazione». Prevista l’assunzione di quattro persone esperte in ambito socio-sanitario. Dunque anche la creazione di posti di lavoro. Il progetto va in una duplice direzione, appunto aiutare gli anziani nella quotidianità e parimenti alleggerire anche l’impegno dei loro familiari.
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