Il dolore
Bus mancanti, Ctt Nord: «Problemi risolti»
La Provincia autorizza il subaffidamento di alcune linee. Sopralluogo dell’assessore Gay al deposito
PISA. L’allarme era stato lanciato qualche settimana fa dai sindacati: «Con l’inizio dell’anno scolastico aumenteranno i disagi per gli utenti del trasporto pubblico locale». Dopo le proteste di centinaia di studenti e lavoratori, costretti a cercare alternative per raggiungere scuole e posti di lavoro, la Ctt Nord, l’azienda di trasporto pubblico locale delle province di Pisa, Lucca e Livorno, ammette i disagi causati dall’assenza «di 10 mezzi».
La difesa dell’azienda. «Il ritardo dei finanziamenti pubblici per il rinnovo del parco mezzi - specifica l’azienda - e l’elevata età media dei bus comportano un sovraccarico degli interventi di manutenzione con conseguente carenza di mezzi disponibili». La società sottolinea che il servizio è tornato alla normalità dopo che la «Provincia di Pisa ha autorizzato il subaffidamento temporaneo di alcune linee ad operatori toscani, che copriranno con propri autobus 10 turni di servizio» e che «nelle prossime settimane sarà concluso l’acquisto di 6 mezzi, mentre prosegue il piano di rinnovo per l’immissione di 80 nuovi bus che saranno disponibili dal 2015».
Gli enti. A quasi due settimane dall’inizio dell’anno scolastico e dei disagi, anche gli enti locali alzano la voce, invitando l’azienda a risolvere i problemi. Dopo la strigliata di qualche giorno fa del presidente della Provincia Andrea Pieroni, che al cda della Ctt Nord ha chiesto interventi rapidi, arriva anche quella di David Gay, assessore comunale alla mobilità. «A Pisa, come non succedeva da anni, si assiste ad un continuo salto di corse, bus fermi in mezzo alla strada e ritardi non più tollerabili. E non solo sulle linee interurbane, ma anche su quelle urbane - afferma Gay -. Per una città come la nostra, che fa del servizio di trasporto pubblico il mezzo per diminuire il traffico privato e migliorare la qualità della vita, è un bel problema. Gli utenti stanno abbandonando il servizio e non sarà facile riconquistarli. Nei prossimi giorni mi recherò al deposito della Ctt Nord per capire come sia possibile che così tanti bus siano fermi. Il cda dell’azienda non può restare inerte».
I sindacati. I sindacati invece denunciano «l’ennesimo atto preordinato dalla Ctt Nord contro i lavoratori. Scolari, lavoratori, utenti lasciati a terra perché, per mancanza di autobus, non è possibile svolgere il servizio e quindi non tutti i passeggeri possono salire su autobus stracolmi e ridotti a carri bestiame - si legge in una nota di Filt-Cgil, Fit-Cisl e Faisa-Cisal -. I bus sono fermi in officina e non possono essere riparati, alcuni sono ai limiti della sicurezza, altri fermi sulla strada e recuperati dopo tre giorni perché ai lavoratori dell’officina è stato vietato di fare recuperi e assistenza in linea. Per non assumersi le proprie responsabilità, i dirigenti hanno pensato di subappaltare a ditte esterne alcune lavorazioni di officina e parte del servizio. Ciò per dimostrare che le colpe dei disservizi sono causate dai dipendenti e non dall'incapacità manageriale dei dirigenti». Revocato, intanto, lo sciopero regionale previsto per domani.
Danilo Renzullo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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