Il Tirreno

Pisa

«Nascosti centinaia di sms a mio favore»

L’attore: emerge la verità. Il difensore: la querelante lo denunciava, poi scambiava messaggi affettuosi

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PISA. «Sono ottimista. Stamani (ieri, ndr) è emerso in modo chiaro che sono stati artatamente nascosti centinaia di messaggi alla giustizia. La verità sta emergendo e a mio favore».

È un Andrea Buscemi all’apparenza rilassato quello che esce poco dopo le 15 dal Tribunale. Al suo fianco l’avvocato Carlo Di Bugno che con la collega Rubina Colombini lo difende nel processo per stalking partito da una querela della sua ex compagna, Patrizia Pagliarone.

Nel corso del controesame della parte offesa, con scambi vivaci e ripetuti tra i legali Di Bugno e Federica Mondani, che assiste la parte civile, la difesa ha cercato di mettere in evidenza quelle che, a suo dire, sarebbero state le contraddizioni della querelante.

In diverse occasioni, senza citare lo strumento, ma solo facendo riferimento a comunicazioni scritte o verbali, l’avvocato Di Bugno ha chiesto a Pagliarone, ricevendo tanti “non ricordo” se avesse memoria di frasi e dichiarazioni d’amore o romantiche indirizzate a Buscemi nel periodo in cui la teste si recava ogni settimana alla Casa della Donna per denunciare le “persecuzioni” di Buscemi e seguire un percorso di sostegno psicologico.

«Quando stavamo insieme era normale mandargli sms romantici – ha risposto la donna –. Era una storia con momenti di serenità e altri di tensione. Lo ammetto: sono stata debole e fragile. Quando mi riavvicinavo a lui lo vedevo sereno. Poi ricominciava a tormentarmi. Mi disse che aveva trovato a Lucca un sacerdote che lo aiutava a livello psicologico. Il signor Buscemi sapeva essere divertente e affascinante, ma anche estremamente offensivo».

Per i difensori dell’imputato sarebbero tantissimi gli sms o le comunicazioni di affetto “nascoste” in modo da far passare solo i messaggi negativi spediti da Buscemi durante l’altalenante rapporto con la sua ex.

«La teste chiedeva aiuto alla Casa della Donna e negli stessi periodi frequentava Buscemi – ha sottolineato Di Bugno –, gli inviava comunicazioni affettuose ricevendone altre dello stesso tenore. In un’occasione ha preparato a casa Buscemi la cena di Natale nel dicembre 2008 alla quale hanno preso parte anche i suoi familiari. È questo il comportamento di uno stalker ?»

L’avvocato Mondani ha replicato al collega Di Bugno: «Non ci sono sms nascosti. Ce ne sono 3mila e sono tutti nella perizia».(p.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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