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Dissesto idrogeologico, scatta la sinergia tra i Comuni

di Sharon Braithwaite

CALCI. Difesa del territorio e prevenzione. Sono questi gli obiettivi del nuovo programma tecnico quinquennale delle opere di antincendio boschivo e idraulico forestali, redatto dagli uffici dei...

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CALCI. Difesa del territorio e prevenzione. Sono questi gli obiettivi del nuovo programma tecnico quinquennale delle opere di antincendio boschivo e idraulico forestali, redatto dagli uffici dei Comuni di Calci, Buti, San Giuliano Terme, Vecchiano e Vicopisano.

«Ringrazio i tecnici degli uffici comunali e della provincia di Pisa, che in soli tre mesi hanno individuato gli interventi prioritari da eseguire sul territorio, nei prossimi cinque anni - ha detto Massimiliano Ghimenti, sindaco di Calci -. Le priorità sono state individuate in base alle fragilità e alle caratteristiche del territorio. Il costo complessivo delle opere previste è di 3 milioni e mezzo: si tratta di interventi sul territorio e questo vuol dire anche creare posti di lavoro».

«Gli interventi più urgenti previsti per il 2015 riguardano innanzitutto i viali parafuoco e i vasi antincendio. Il tempo di rotazione degli elicotteri, cioè il lasso di tempo tra pescaggio e sgancio dell'acqua sull'incendio - spiega Fabio Casella, dell'ufficio per la difesa del territorio del Comune di Calci - non deve essere superiore a due minuti e mezzo. Per quanto riguarda l'idraulica-forestale, il nostro programma si basa sulle aree fragili individuate dal piano di bacino del Serchio e dell'Arno e che richiedono urgente manutenzione: in primis la frana del Vagliaio a Buti, dove è a rischio il centro urbano sottostante e una strada principale; a Vecchiano, Filettole nell'area delle Muracce verrà fatta un'opera di allontanamento delle acque. Altro intervento a Molina di Quosa, nel Comune di San Giuliano Terme. Opere di stabilizzazione in località San Bernando a Calci, incendiata nel 2011. Lavori anche a Vicopisano in val di Noce dove dal 1978 ad oggi ci sono stati almeno quattro incendi disastrosi».

Sergio Di Maio, sindaco di San Giuliano Terme, ha espresso soddisfazione per il lavoro di squadra tra i Comuni: «Il rischio idro-geologico non è assolutamente da sottovalutare. Investire in questo settore significa dare sicurezza ai cittadini».

«Il territorio del Lungomonte pisano oggi è meno vissuto e fruito rispetto al passato: questo ci espone a diversi pericoli - ha detto Alessio Lari, sindaco di Buti -. Investire tre milioni e mezzo sul Monte pisano significa risparmiarne il doppio a valle, per rimediare a eventuali danni. Significa anche gestire meglio il territorio e valorizzarlo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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