La manifestazione
Vettovaglie e piazza Manin terra di nessuno
Confesercenti apprezza la pattuglia fissa alla stazione, ma chiede gli stessi sforzi anche in altre zone
PISA. «Finalmente i nostri numerosi appelli per una vigilanza capillare della zona della stazione sembrano essere stati ascoltati. Bene, finalmente qualcosa si sta muovendo. Ma l'allarme sicurezza in città è tutt'altro che rientrato nonostante questo annuncio: specie in zone come piazza delle Vettovaglie e piazza Manin, ancora terra di nessuno per larga parte del giorno».
A parlare è il direttore di Confesercenti Marco Sbrana all'indomani dell'annuncio del questore Gianfranco Bernabei della presenza di una pattuglia fissa nella zona della stazione. Un segnale di rinnovata attenzione sul problema sicurezza in città che l'associazione di via Catalani apprezza.
«Siamo soddisfatti. Ma non deve essere un intervento isolato – insiste Sbrana –. La stazione è ormai stabilmente in mano a persone poco raccomandabili. Nella strada dove si trova la sede di Confesercenti, i soci hanno paura spesso ad avvicinarsi visto lo spaccio a cielo aperto e le risse quasi quotidiane. Addirittura i nostri marciapiedi diventano il luogo di spartizione del bottino dopo furti o borseggi. La presenza di una pattuglia diventa quindi importante e soprattutto strumento deterrente purché non sia statica ma operativa. Ci auguriamo che simili iniziative siano prese anche in piazza delle Vettovaglie. Nello scorso fine settimana un nostro dirigente titolare di una attività a rischiato una aggressione sventata dal passaggio di una pattuglia. Ma l'allarme è continuo e non bastano i blitz isolati. Stesso discorso per il Duomo dove il presidio è stato rimosso lasciando l'area in balia di abusivi e microcriminalità». Da qui l'appello di Sbrana: “Occorre rafforzare e sostenere una cabina di regia per coordinare l'ordine pubblico, in cui tutti i soggetti siano coinvolti comprese le associazioni di categoria in un progetto condiviso».
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