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Start up, 450mila euro destinati a un progetto dell’Ateneo

Start up, 450mila euro destinati a un progetto dell’Ateneo

PISA. Ha ricevuto il punteggio più alto e un finanziamento di quasi 450mila euro, risultando la proposta che si è aggiudicata ben il 14% del budget complessivo italiano. Si tratta di "Eu-Compete",...

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PISA. Ha ricevuto il punteggio più alto e un finanziamento di quasi 450mila euro, risultando la proposta che si è aggiudicata ben il 14% del budget complessivo italiano. Si tratta di "Eu-Compete", European network of Competences for Entrepreneurship, il progetto presentato dall'Università di Pisa alla prima call di Erasmus+, il nuovo programma dell'Unione Europea per l'istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport, nell'ambito dell'azione 2, che riguarda i partenariati strategici.

"Eu-Compete", presentato da Gualtiero Fantoni, ricercatore del dipartimento di Ingegneria civile e industriale dell'Ateneo pisano, mira a sviluppare un approccio innovativo per favorire la nascita e l'aumento di competitività delle start up europee, coinvolgendo tre università e quattro aziende provenienti da tre paesi diversi: Università di Pisa, capofila di progetto, Cedit (Centro Diffusione Imprenditoriale della Toscana) e Polo Tecnologico di Navacchio dall'Italia, University of Surrey e l'azienda iVeridis dal Regno Unito, la University of Southern Denmark e l'azienda Blue Ocean Robotics dalla Danimarca.

«Università e aziende lavoreranno insieme con l'obiettivo di incrementare le probabilità di successo del progetto imprenditoriale delle nascenti start up - spiega Fantoni - nonché per aiutare le imprese già costituite a superare la cosiddetta "valle della morte" del processo di sviluppo dell'impresa, consentendo loro di crescere in maniera più rapida e solida».

In particolare, gli obiettivi del progetto Eu-Compete sono progettare e testare un nuovo programma per la formazione e il training allo sviluppo di impresa attraverso nuove soluzioni per lo scouting di opportunità, per la valutazione tecnico-economica della potenzialità delle idee, nonché per la prototipazione di tecnologie e modelli di business; progettare e testare nuove iniziative di supporto, includendo sistemi innovativi di coaching e sostegno "sul campo", attraverso un processo di "adozione" delle nascenti startup da parte di aziende estere di successo; sviluppare materiali didattici su diverse piattaforme, da rendere disponibili per gli stakeholder di riferimento in ambito europeo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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