La manifestazione
Assenteismo, l’assessore bacchetta i dirigenti
Strigliata di Eligi: non è credibile che per anni non ci siano state sanzioni Per l’amministratore ci sono carenze nei controlli. «Serve un cambiamento»
PISA. L’assessore al Personale Federico Eligi striglia i dirigenti su quello che ritiene un problema non affrontato con la giusta attenzione: l'assenteismo durante l'orario di lavoro.
Il caso dei giorni scorsi (vigile che “denuncia” dirigente in negozio ma che non ha portato a effetti disciplinari, ndr) offre il destro all’amministratore per dare direttive precise al segretario generale, Angela Nobile «affinché siano prese tutte le iniziative del caso per affrontare con la giusta determinazione questo fenomeno».
«Le mie considerazioni prescindono dalla vicenda attualmente alla ribalta dell'opinione pubblica, ma ritengo opportuno richiamare l'attenzione sul problema più generale – afferma Eligi –. Mi chiedo se sia credibile che i nostri dirigenti, sempre dai dati in mio possesso, non abbiano quasi mai aperto, negli ultimi anni, provvedimenti nei confronti dei loro dipendenti e soprattutto non ci siano quasi mai applicazioni di sanzioni per fenomeni analoghi a quelli segnalati in questi giorni».
L’assessore ricorda che rientra nelle funzioni del dirigente il controllo dell'attività lavorativa dei dipendenti a lui assegnati e dice di non riuscire a capacitarsi per quale motivo questo tipo di attività «non venga svolta per nulla o in modo non continuo».
L’invito al segretario generale è di «prendere un'iniziativa nei confronti dei dirigenti affinché si arrivi ad un cambiamento profondo in questa materia: lo faccio nell'interesse di tutti quei dipendenti, che so essere la grande maggioranza, che lavorano con serietà ad abnegazione e non ci stanno ad essere additati dall'opinione pubblica come fannulloni e approfittatori».
Eligi conclude precisando di non rassegnarsi e chiedendo a tutti di fare lo stesso: «Mi sono rivolto anche ai nostri cittadini, che ci hanno votato per cambiare anche queste cose, affinché ci aiutino a sanare questa piaga».(p.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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