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Autorizzazioni revocabili, c’è l’incognita ArtBonus

PISA. Certezze sul futuro delle bancarelle di piazza Manin? Le chiedono gli operatori ambulanti, mentre l’amministrazione comunale prende atto delle prescrizioni della Sovrintendenza che impongono...

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PISA. Certezze sul futuro delle bancarelle di piazza Manin? Le chiedono gli operatori ambulanti, mentre l’amministrazione comunale prende atto delle prescrizioni della Sovrintendenza che impongono altri quattro mesi di lavoro al Museo delle Sinopie. Forse ora una risposta netta al punto interrogativo iniziale non c’è.

Intorno alla vicenda si muove infatti un’incognita, ovvero l’attuazione o meno del decreto ArtBonus, diventato legge lo scorso luglio e presentato dal governo come «un’autentica rivoluzione nell’ambito della cultura e del turismo» introducendo «strumenti concreti ed operativi per sostenere il patrimonio culturale e rilanciare il settore turistico».

Ma il caso bancarelle come c’entra? Il decreto ArtBonus «contiene anche una norma molto importante per garantire il decoro attorno ai monumenti. Grazie ad un semplice procedimento amministrativo, i sindaci e le soprintendenze potranno revocare le autorizzazioni ad ambulanti, camion bar, e bancarelle vicine ai monumenti», parole al momento dell’approvazione pronunciate direttamente dal ministro dei Beni culturali Dario Franceschini.

Secondo il ministro si tratta di «un meccanismo efficace e non penalizzante per i commercianti che saranno indirizzati in altri luoghi o indennizzati, ma che serve a mettere ordine a quel caos che vediamo tutti i giorni nei pressi delle nostre eccellenze culturali. I casi del Colosseo, di Pompei, di Piazza San Marco e degli Uffizi sono sotto gli occhi di tutti e dimostrano l’urgenza di questa norma che sarà applicata in tutta Italia».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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