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Guerra tra scali: i retroscena

Pista di Firenze, duelli nel Pd «Renzi non consideri Enac»

Pista di Firenze, duelli nel Pd «Renzi non consideri Enac»

PISA. «Strabiliante notizia che non si aspettava nessuno». L’ex ministro Maria Chiara Carrozza sceglie su Twitter la strada del sarcasmo. «Non ci voleva tanto a capirlo», aggiunge Paolo Fontanelli,...

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PISA. «Strabiliante notizia che non si aspettava nessuno». L’ex ministro Maria Chiara Carrozza sceglie su Twitter la strada del sarcasmo. «Non ci voleva tanto a capirlo», aggiunge Paolo Fontanelli, deputato Pd. Dopo il via libera dell’Enac alla pista da 2.400 metri a Peretola, tutti quelli che sin dall’inizio avevano intuito un certo disegno dicono: «Visto che avevamo ragione?». Quando poi nello “Sblocca Italia” è stato indicato un finanziamento di 50 milioni per Peretola, altri dubbi sono diventati certezze. E la Regione? Attraverso il Pit cerca di difendere la pista di 2.000 metri, e il governatore lo ha ribadito anche ieri.

Dentro il Pd le acque si (ri)agitano. Fontanelli si rivolge ai compagni di partito, quelli che «per rispondere alle obiezioni degli enti locali pisani circa i rischi del processo di privatizzazione del sistema aeroportuale hanno sostenuto che il limite dei 2.000 metri era la garanzia fondamentale affinché Peretola non entrasse in concorrenza con il Galilei. Sarebbe utile sapere cosa pensano ora certi strateghi delle reti infrastrutturali». La via d’uscita? «Per rimediare a questo pasticcio probabilmente c’è solo la via politica: convincere il governo a prendere a riferimento, anche per i finanziamenti annunciati nello “Sblocca Italia”, il Pit e non la deliberazione di Enac». I messaggi dunque vanno ora direttamente al premier Renzi.

E i renziani pisani nella segreteria regionale del Pd come reagiscono? Posizione non semplice, la loro. «Auspichiamo che il governo intervenga e che Enac torni sulla sua scelta rispettando la decisione della Regione», dice Antonio Mazzeo (responsabile organizzazione dem). «Auspichiamo un chiarimento, a Firenze si può arrivare all’obiettivo di 4,5 milioni di passeggeri non consumando territorio ulteriore rispetto a quanto previsto dal Pit», dice Carmine Zappacosta (responsabile infrastrutture). Difesa del Pit anche da parte di Ivan Ferrucci, capogruppo Pd in Regione. E Corporacion America? Terzo auspicio. Nella sua nota di lunedì infatti «auspica un’approvazione in tempi brevi» del master plan di Adf. Come dire: ha deciso l’Enac, la Regione si adegui. (f.l.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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