Lo “sciopero” dei poliziotti contro il blocco degli stipendi
PISA. Le forze dell'ordine incrociano le braccia. Ieri, il personale della questura di Pisa e dei commissariati di Pontedera e Volterra si è astenuto dal lavoro per tre ore (dalle 11 alle 14) per...
PISA. Le forze dell'ordine incrociano le braccia. Ieri, il personale della questura di Pisa e dei commissariati di Pontedera e Volterra si è astenuto dal lavoro per tre ore (dalle 11 alle 14) per contestare il blocco del tetto stipendiale, i mancati rinnovi contrattuali e i tagli alle forze di polizia. L'agitazione, convocata a livello nazionale dai sindacati autonomi del comparto sicurezza e soccorso pubblico Sap, Sappe, Sapaf e Conapo, riuniti nella Consulta Sicurezza, ha provocato disagi negli uffici, rallentando i servizi al cittadino. È stato assicurato, invece, il servizio esterno, che non ha subito alcuna conseguenza. Durante il blocco temporaneo delle attività, i poliziotti - anche gli iscritti ad altre sigle sindacali -, si sono riuniti in assemblea per discutere «la drammatica situazione retributiva, logistica e organica del personale in divisa».
A Pisa si è astenuto circa il 30% del personale, a Pontedera il 70%, mentre a Volterra quasi l'80% ha incrociato le braccia. «Chiediamo che venga riconosciuta la specificità del nostro lavoro e i contributi economici dovuti», sottolinea Maurizio Stilli, segretario provinciale del Sap. La protesta è avvenuta nonostante l'apertura del governo. Il premier Renzi ha infatti convocato i sindacati per il 7 ottobre, con l'obiettivo di cercare una soluzione alla vertenza per lo sblocco del tetto salariale di forze di polizia e militari. Il 29 ottobre, invece, a Pisa arriverà un camper del Sap, impegnato in un tour nazionale per promuovere una raccolta firme a favore della riunificazione delle forze dell'ordine: una manovra che ha l'obiettivo di eliminare gli sprechi e assicurare maggiori risorse alla sicurezza. Infine, il Silp-Cgil dà notizia dell'arrivo di 6 giovani poliziotti: quattro verranno assegnati alla questura mentre gli altri due presteranno servizio nella polizia stradale. (d.r.)
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