Il dolore
Niente marciapiedi alla sede di Chimica: proteste
PISA. Il polo didattico c’è, il difficile è arrivarci. Almeno secondo la lista universitaria Sinistra per... che nella mattina di ieri ha dimostrato di fronte all’ingresso del nuovo polo di Chimica...
PISA. Il polo didattico c’è, il difficile è arrivarci. Almeno secondo la lista universitaria Sinistra per... che nella mattina di ieri ha dimostrato di fronte all’ingresso del nuovo polo di Chimica di San Cataldo. «Nel giorno dell’inizio delle lezioni – afferma Roberto Russo, consigliere di dipartimento di Chimica - mancano i marciapiedi per accedere e l’illuminazione stradale. Non ci sono gli attraversamenti pedonali indispensabili per recarsi alla mensa della residenza universitaria Praticelli, né i dissuasori di velocità malgrado ci si affacci su una delle strade più trafficate e pericolose della città». Opere di contorno che interessano i 700 studenti (oltre i 60 fra docenti e personale tecnico-amministrativo) iscritti al dipartimento e che da ieri dovranno recarsi nel polo didattico per seguire le lezioni e sostenere gli esami. «Nonostante le pressioni continue e costanti dell'Università e di Sinistra per... – continua Russo - nei confronti delle amministrazioni comunali di Pisa e San Giuliano, ad oggi non è stato effettuato nessuno dei lavori necessari».
La situazione è complicata sotto il profilo amministrativo (un lato della strada è sotto il comune di Pisa, l’altro sotto quello di San Giuliano e la strada è provinciale) mentre i colloqui con l’Università proseguono anche all’interno della Cut (Conferenza università e territorio). «Abbiamo parlato con l’assessore Serfogli – conclude Russo – ma ha rimandato l’inizio dei lavori all’anno prossimo. È un problema di sicurezza per tutti gli studenti che devono venire a studiare qui». (l.l.)
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