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Moschea, l’altolà del centrodestra

Moschea, l’altolà del centrodestra

Cuccu (Fi) annuncia una raccolta di firme. L’assessore Zambito difende la scelta: il progetto sarà un punto di integrazione

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PISA. Quel minareto non è stato ancora costruito ma già divide e fa discutere. Eppure l’idea di un luogo di culto islamico in città, di cui abbiamo parlato ieri, non è nuova: la comunità musulmana agisce in pieno centro da vent’anni senza aver mai dato grandi problemi e il dialogo con le istituzioni affonda le radici nell’amministrazione Fontanelli. I motivi della polemica vanno quindi ricercati nella stretta attualità. I primi passi ufficiali arrivano nel novembre 2012 quando il consiglio comunale (già sotto la guida Filippeschi) approva una variante al regolamento urbanistico che coinvolge tutta la città e, fra i vari cambi di destinazione d’uso, c’è anche quello del terreno di Porta a Lucca che passa da residenziale privato a disponibile per luogo di culto. Una scelta politica, quindi, che l’assessore all’urbanistica di allora Fabrizio Cerri rifarebbe.

«La comunità islamica di Pisa – commenta Cerri – non ha mai dato problemi o motivi di dubitare che un proprio luogo di culto possa costituire un pericolo, anzi penso che sia un elemento di civiltà. Ritengo che non si debba fare un processo alle intenzioni». Posizione confermata anche dall’attuale assessore all’urbanistica Ylenia Zambito.

«La moschea e il centro culturale islamico sarebbe un punto di integrazione – conclude Zambito – non capisco perché l’amministrazione avrebbe dovuto comportarsi in maniera differente rispetto a quello che ha fatto».

Tutt’altro genere di reazioni arrivano dall’altra metà del cielo (politico). «Credo che i tempi del buonismo e dei luoghi comuni siano finiti, è necessario prendere atto che non esiste un islam moderato – scrive Luca Cuccu, coordinatore regionale di Forza Italia Giovani - Pisa, se sino a questo momento poteva sentirsi estranea alle vicende dell’islam e del fondamentalismo, con la costruzione di una moschea verrà a trovarsi in prima linea. E di questo è necessario prenderne atto. In questo momento non possiamo tollerare la creazione di una moschea a Pisa. Chiederemo ai toscani con una raccolta firme cosa ne pensano veramente».

Sulla stessa linea Susanna Ceccardi, consigliere comunale della Lega nord a Cascina: «Presto una moschea anche a Pisa, proprio dietro a uno dei simboli della cristianità nel mondo: Piazza dei Miracoli. Come possiamo noi garantire che nelle nostre moschee, anche in quella che sorgerà a Pisa, non si inneggi all'odio e alla violenza, non si predichi la jihad? Noi ci opporremo strenuamente».

Luca Lunedì

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